Lì davanti non c’è un finalizzatore: servirebbe uno alla Paloschi o alla Pinilla

8 Novembre 2016

PESCARA. Cercasi erede di Lapadula. Serve un bomber come Paloschi, Pinilla o Babacar. Il Pescara ha una delle difese più perforate del campionato, ma anche il secondo peggior attacco con 7 reti...

PESCARA. Cercasi erede di Lapadula. Serve un bomber come Paloschi, Pinilla o Babacar. Il Pescara ha una delle difese più perforate del campionato, ma anche il secondo peggior attacco con 7 reti segnate. Il Delfino in questa prima parte di stagione è piaciuto per il gioco espresso, ma non ha raccolto i punti che doveva. Oddo un mese e mezzo fa aveva catechizzato l’ambiente che più volte aveva messo in risalto la mancanza di un difensore e di una punta. ""Addò jèm senz' la punt' e senz' lu difenzore... Facciamo un forum dove ci riuniamo tutti quanti, diciamo una volta per tutte che ci manca un centrale e una punta e la finiamo con questa storia", disse lo scorso 20 settembre. Ma è così il Pescara, quello di domenica è sulla soglia dell'impresentabilità. Oddo ha fatto quasi un miracolo, perché è un dato di fatto che la squadra giochi bene, ma serve un bomber. I 30 gol realizzati da Gianluca Lapadula mancano. Rey Manaj è un talento, ha colpi, tuttavia non è riuscito ad incidere, anche a causa di alcuni infortuni. Poi Bahebeck, il francesino arrivato dal Paris Saint Germain, oggetto misterioso che ha visto più l'infermeria che il manto erboso. Per provare a centrare la salvezza, il club deve mettere mano al portafogli e provare strappare un bomber in esubero in qualche altra squadra. Le posizioni monitorate sono quelle relative ad Alberto Paloschi e Mauricio Pinilla dell'Atalanta. Il primo guadagna oltre un milione di euro, il cileno 900mila, e vorranno essere coperti d'oro per cambiare aria. Sono piste difficilissime, specie quella che porta a Paloschi, che accetterebbe solo un prestito di sei mesi. Pinilla è più abbordabile, ma il Pescara deve sperare che l'Atalanta gli allunghi il contratto in scadenza a giugno per mandarlo poi a in riva all'Adriatico con la formula del prestito. L'altro sogno proibito, molto proibito, è Babacar della Fiorentina, che non sta trovando molto spazio con i viola. Il senegalese è stato seguito anche in estate, ma senza fortuna. Con il Cagliari può aprirsi un discorso relativo al prestito di Niccolò Giannetti, appena 121' giocati finora. Questi sono alcuni nomi da tenere in considerazione, ma non sono i soli. Il club di Sebastiani sta monitorando anche dei profili in serie B. Il pallino del ds Leone è sempre Bruno Petkovic del Trapani, a un passo dai biancazzurri sul finire del mercato. Poi c'è il 30enne bomber dell'Entella, Francesco Caputo, 9 gol con i liguri e molto più defilato Milan Djuric, classe 1990, del Cesena. Situazioni da monitorare, che potrebbero diventare vere trattative. Bisogna scegliere bene, con pochi margini d'errore. I tifosi sono ancora scottati dai vari Caraglio e Sforzini, arrivati nel 2013 a rinforzare il Delfino in A. Ricordate tutti com'è andata a finire? (l.d.m.)

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