L’abbraccio dei ragazzi al campione Rosolino

17 Dicembre 2015

La medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sidney ieri alle Naiadi per incontrare gli atleti della Hurricane

PESCARA. È stato Massimiliano Rosolino la grande attrazione nel pomeriggio di sport, andato in scena ieri alle piscine Le Naiadi. L’evento, organizzato dalla polisportiva The Hurricane, è stato un regalo che la stessa società ha voluto fare ai suoi 110 tesserati circa, divisi tra nuoto e triathlon, così come ci spiega il direttore generale Paolo Fiori: «L’arrivo di Rosolino a Pescara è stato fortemente voluto da tutto il nostro ambiente, a partite dalla SGB Holding, proprietaria della polisportiva The Hurricane, per regalare a questi ragazzi un pomeriggio diverso tra sport ed amicizia».

Nata nel 2014 grazie al triathlon, la The Hurricane ha ben presto sposato il nuoto, tanto che nel fine settimana diversi tesserati partiranno per gli assoluti in programma a Riccione.

«Abbiamo tanti ragazzi in una forbice d’età che va dai più piccoli del 2007 fino ai ’96», prosegue Fiori. «Ci sono tanti medagliati nazionali tra le nostre fila e questo per noi è motivo di piacere e stimolo per provare a spingerci oltre».

Infatti, a partire da gennaio anche l’atletica entrerà a far parte della polisportiva, in attesa che in primavera, con l’arrivo della bella stagione, pure il ciclismo su strada possa trovare spazio.

Nel frattempo lo spazio è stato interamente dedicato ai soci, allenati per un giorno da un campione olimpico come il talento napoletano.

Divisi in due gruppi, “categoria” ed “esordienti”, tutti i ragazzi sono scesi in vasca agli ordini di un allenatore davvero speciale, che ancora una volta ha dimostrato di gradire l’affetto degli sportivi e la passione della città di Pescara.

«È sempre un piacere poter prender parte ad iniziative del genere perché si ha la consapevolezza di fare qualcosa che non riguardi solo lo sport ma anche il sociale», racconta Massimiliano Rosolino, mentre viene ricoperto dall’abbraccio dei più piccoli alla ricerca della preziosa firma del loro campione preferito.

«Alcuni di questi bimbi non erano ancora nati quando io scendevo in vasca», sottolinea sorridendo il nuotatore azzurro, che nel 2000 ha conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sydney, «e sapere che comunque conoscano il mio nome è motivo di orgoglio per me. Vengo spesso a Pescara, invogliato anche da una buona organizzazione fatta di attrezzature ed impianti che facilita pomeriggi come questo».

Prima dei saluti, foto di rito, tutti insieme a bordo vasca. La speranza, per i giovani nuotatori, è quella di poter emulare, un giorno, le gesta di Massimiliano Rosolino; la certezza è che un pomeriggio con Rosolino difficilmente sarà dimenticato.

Adriano De Stephanis

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