L’Abruzzo ancora senza Giro d’Italia

Nel 2015 per il secondo anno di fila la corsa salterà la terra di Fantini e Taccone: colpa dei problemi del 2013
PESCARA. A meno di sorprese, per il secondo anno consecutivo il Giro d’Italia non farà tappa in Abruzzo. Probabilmente, nemmeno l’attraverserà. E così la regione che è stata di Fantini e Taccone rimarrà ancora a secco di ciclismo, della corsa a tappa più seguita in Italia. Gli appassionati delle due ruote dovranno “ringraziare” di nuovo le amministrazioni locali (dai Comuni fino alla Regione, passando per le Province) protagoniste del grande pasticcio dell’edizione 2013 quando la tappa San Salvo-Pescara fu caratterizzata da liti e polemiche tra istituzioni e, soprattutto, dalle buche sulle strade della provincia di Chieti. Buche che provocarono anche diverse cadute nella carovana rosa. I vertici della Rcs, che curano l’organizzazione del Giro d’Italia, al momento hanno fatto buon viso a cattivo gioco e poi hanno “cancellato” l’Abruzzo. Senza fare polemiche o dichiarazioni roboanti, bensì con il silenzio e bypassando la regione, sia nel 2014 che nel 2015.
La San Salvo-Pescara, nel 2013, si è rivelata il festival del pressappochismo con il percorso cambiato più volte e i lavori di manutenzione stradale promessi svolti soltanto in parte. Una ferita ancora aperta per la Rcs che, l’anno prossimo, ha intenzione di lasciare un arrivo al Molise per poi ripartire direttamente dalle Marche. L’anno scorso amministratori locali e politici hanno giustificato l’assenza del Giro sulle strade d’Abruzzo come una scelta della Rcs e comunque imputabile al fatto che organizzare arrivo o partenza di una grande corsa a tappa ha un costo piuttosto oneroso di questi tempi. Dimenticando, però, che la crisi attanaglia tutta l’Italia, non solo l’Abruzzo. L’assenza del Giro per il secondo anno di fila toglie ogni alibi e giustificazione ai protagonisti del deprecabile teatrino del 2013. All’Abruzzo, quindi, non resta che le briciole del grande ciclismo. Ed è un peccato perché questa è una terra che ha le due ruote nel sangue. Basta sfogliare le pagine di storia per rendersene conto.
La Rcs organizza anche la Tirreno-Adriatico. Che nel 2014 ha fatto tappa a Guardiagrele ed è partito da Bucchianico. Un contentino. Che potrebbe essere riprosto nel 2015. Ci sono in corso delle trattative. Una tappa in Abruzzo sarebbe il minimo per una terra che resterà a secco di Giro d’Italia per due anni. Il Comune di Guardiagrele vorrebbe ospitare di nuovo un arrivo di tappa, forte della salita del Muretto che è piaciuta molto sia agli organizzatori che ai ciclisti. Ma si sono fatti avanti anche Sulmona e Scanno. E comunque c’è anche una remota possibilità che anche la Tirreno-Adriatico salti l’Abruzzo.
Remota, per carità, perché gli appassionati di ciclismo hanno già pagato abbastanza per l’inadeguatezza di politici e amministratori che si sono occupati della San Salvo-Pescara del 2013.
@roccocoletti1
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