L’ Adriatico l’arma in più sugli spalti attesi in 3mila

1 Maggio 2022

Si prevede un leggero incremento di presenze, ma con il passaggio del turno lo stadio potrebbe diventare un fattore importante. Carrarese, c’è Berardocco

PESCARA. «I tifosi fanno la differenza, ci auguriamo di avere più gente possibile, perché le partite si vincono anche con l’aiuto del pubblico». L’appello dell’allenatore del Pescara, Luciano Zauri, alla vigilia del match con la Carrarese verrà raccolto solo in parte. Oggi pomeriggio, infatti, all’Adriatico sono attesi 3.000 spettatori. Un piccolo scatto rispetto alle presenze registrate nel match di domenica scorsa contro l’Imolese (2.245) e qualcosa in più anche della media casalinga stagionale (2.423). Il pareggio con i romagnoli nell’ultima giornata di campionato ha impedito al Delfino di chiudere al quarto posto e forse soffocato quel pizzico di entusiasmo che si sarebbe creato grazie alle tre vittorie di fila. Dunque, per avere una cornice di pubblico significativa bisognerà almeno passare questo turno, poi si vedrà. Restiamo sempre sul campo delle ipotesi, ma se il Pescara dovesse superare l’ostacolo Carrarese potrebbe trovare nel secondo turno l’Ancona Matelica, favorita sull’Olbia. In tal caso, mercoledì ci sarebbe aria di derby con una partecipazione ben diversa. La storia dice che il pubblico pescarese si accende gradualmente, la speranza è che la squadra riesca a trascinarlo proseguendo la corsa alla B. Intanto, da oggi per andare allo stadio non è più obbligatorio indossare la mascherina e possedere il green pass. Prima del fischio d’inizio i Rangers ricorderanno Domenico Rigante, il tifoso biancazzurro ucciso il 1 maggio 2012.
Qui Carrarese. Il rendimento in trasferta è disastroso (11 punti in 19 gare, un solo successo a Imola), ma Totò Di Natale spera nel colpaccio. Il tecnico della Carrarese, ex bomber dell’Udinese, si affida al 4-3-1-2 con Berardocco, centrocampista di Montesilvano cresciuto nel Delfino, titolare insieme a Battistella, capocannoniere della squadra con 7 reti, e l’esperto Pasciuti. In attacco due ex biancazzurri, il franco-maliano Doumbia, che giocò nella Berretti del Delfino nel 2008-09 e in Abruzzo vestì anche la maglia della Santegidiese, e Giannetti, 9 presenze nello scorso torneo di B, terminato con la retrocessione del Pescara.
Giovanni Tontodonati