L’Adriatico “soffre” Juve-Inter sugli spalti solo 5.516 spettatori

8 Dicembre 2018

PESCARA. Più che l’anticipo di serie B sembra un’amichevole estiva. Il periodo negativo dei biancazzurri, sommato alla quasi contemporaneità di Juventus-Inter (che inizia mezz'ora prima), spinge...

PESCARA. Più che l’anticipo di serie B sembra un’amichevole estiva. Il periodo negativo dei biancazzurri, sommato alla quasi contemporaneità di Juventus-Inter (che inizia mezz'ora prima), spinge molti sportivi a disertare la gara. Così, un’atmosfera abbastanza desolante fa da cornice a Pescara-Carpi. Alla fine il dato parla di 5.516 spettatori, nuovo record negativo nel torneo 2018-19 (il precedente apparteneva al match con il Livorno, 5.956), ma si ha la sensazione che qualche centinaia di tifosi tesserati sia rimasta a casa. Dopo il minuto di raccoglimento in memoria di Gigi Radice, si comincia al piccolo trotto. Anche la curva Nord si presenta con numeri inferiori rispetto alle partite precedenti, però il sostegno è come al solito incessante. Nella parte bassa del settore c’è uno striscione dedicato a Michele Cusanno, per tutti Michel, tifoso storico del gruppo Rangers scomparso nei giorni scorsi all’età di 52 anni. “C’è chi lascia di sé un ricordo che dura. Sempre grande uomo… grande ultrà… ciao Michele”, recita la scritta. Primo tempo senza sussulti, mentre la ripresa si apre con l’infortunio di Melegoni. Attimi di silenzio, poi il pubblico accompagna con un applauso scrosciante l’uscita del giovane centrocampista. Si riprende e Monachello si divora un gol fatto, poi Pillon lo sostituisce (stavolta i due si ignorano). In mezzo c’è l’autorete di Mbaye che spezza l’equilibrio. E nel finale il gol di Mancuso che riporta il sereno in riva all’Adriatico. (g.t.)
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