L’Alba manda L’Aquila in bianco
Primo pareggio dei rossoblù che vengono raggiunti in vetta alla classifica dal Delfino FP
ALBA ADRIATICA. Grande prestazione dell’Alba Adriatica che blocca la corazzata dell’Aquila. La squadra albense avrebe meritato anche qualcosa in più, riuscendo a bloccare il gioco della capolista che in tutto l’arco dell’incontro è riuscita una sola volta a tirare pericolosamente verso la porta difesa da Petrini. Poche occasioni anche per i padroni di casa che vanno in rete due volte con Cellucci, ma entrambe le conclusioni sono avvenute con la bandiera dell’assistente alzata ad indicare la posizione di fuorigioco. Novità nelle formazioni iniziali che vedono in panca gli attaccanti di maggior spicco: Miccichè tra gli ospiti e Santirocco tra i locali, entrambi con problemi fisici. Nell’Alba non c’è neanche il centrocampista Giorgi, febbricitante, con De Amicis, in tribuna per squalifica con l’allenatore della Juniores Marini in panca, che rivoluziona l’assetto offensivo mettendo al fianco di Cellucci lo junior Branno e sostituendo Giorgi con Mudimbi a centrocampo. Cappellacci mette esterno a sinistra Maisto e a destra Di Sante nel tridente con Di Paolo centrale.
Speculare il 4-3-3, ma negli albensi sulla destra Di Nicola è un motorino instancabile che attacca, difende e imposta. Nel corso della prima frazione opposto il modo di gestire la gara. Gli ospiti giocano quasi esclusivamente in orizzontale, mentre gli albensi si affidano spesso a lanci lunghi. Pronti via e subito locali pericolosi con una punizione dai 40 metri battuta di Passamonti che pesca in area Cellucci che si gira e in diagonale infila Domingo a fil di palo, ma al momento della conclusione la bandierina dell’assistente era già alzata. L’unica conclusione della prima frazione degli ospiti una punizione dal limite di Bisegna che la barriera alza in angolo. Sul finale di tempo gli albensi si fanno vedere al 40’ con il diagonale di Cellucci bloccato da Dominco e allo scadere quando il centravanti locale va ancora in rete, ma ancora una volta con la bandierina dell’assistente alzata ad indicarne il fuorigioco.
Dopo pochi minuti della ripresa tre sostituzioni di Cappellacci che ridisegna la squadra con l’inserimento di Fonti, Rosano e Miccichè che va a far coppia in attacco con Di Paolo scambiandosi spesso la posizione in campo. La fisionomia del match, però, non cambia con gli albensi che fanno scudo a centrocampo lasciando pochi spazi al dialogo degli avversari e pronti alla ripartenza soprattutto sulla fascia destra con Di Nicola. La cronaca è scarna e per vedere la prima conclusione pericolosa bisogna aspettare il 24’ quando il diagonale di Chicarella chiama Petrini all’unica parata dell’incontro. Nell’ultimo quarto di gioco la stanchezza si fa sentire e le squadre si allungano con l’Alba che fa entrare Santirocco al posto dello stremato Cellucci che ha fatto reparto da solo. Ultimo sussulto allo scadere quando Santirocco si libera sulla trequarti campo e mentre vola verso la porta aquilana viene cinturato da Venneri che ferma un’azione pericolosa e rimedia il rosso diretto per fallo da ultimo uomo. «Abbiamo fatto una gara perfetta», le considerazioni in tribuna del mister albense Edmondo De Amicis. «Forse con più lucidità nell’ultimo passaggio potevamo arrivare altre volte al tiro. Siamo ancora imbattuti e non potevo pensare di far tanto ad inizio torneo visto che abbiamo incontrato Avezzano e L’Aquila due delle pretendenti alla vittoria finale. Il nostro scopo, come quello degli ultimi anni, è quello di valorizzare i tanti giovani della rosa».
Sandro Di Stanislao
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