L’allenatore si arrende all’evidenza De Canio o Ruscitti per la sostituzione

13 Febbraio 2017

Massimo Oddo lascia e il Pescara pensa a Luigi De Canio. Dopo la batosta di Torino, è in arrivo uno scossone. L’allenatore Massimo Oddo è al capolinea dopo l’ennesima figuraccia. Ieri, dopo la...

Massimo Oddo lascia e il Pescara pensa a Luigi De Canio. Dopo la batosta di Torino, è in arrivo uno scossone. L’allenatore Massimo Oddo è al capolinea dopo l’ennesima figuraccia. Ieri, dopo la partita, il tecnico e il presidente Daniele Sebastiani hanno parlato per diverso tempo. Il 40enne allenatore pescarese sta per lasciare la squadra che l’anno scorso ha riportato in serie A. La società oggi, dopo altri colloqui con Oddo, prenderà una decisione e ufficializzerà il divorzio. Serviva una scossa e alla fine è arrivata, forse in ritardo. Ora si fanno diverse valutazioni per il futuro e il candidato forte è Gigi De Canio, che ha già allenato il Pescara nella stagione 1998-1999, centrando un 5º posto in serie B, sfiorando la promozione in A per un punto. De Canio, 59 anni, l’anno scorso ha allenato l’Udinese da marzo a giugno, lasciando poi la panchina a Giuseppe Iachini.

In passato ha allenato anche Napoli, Reggina, Siena, Qpr, Lecce e Catania. Si sta per aprire una nuova era, dunque, anche se la società ieri sera aveva pensato anche ad una soluzione interna, con l’idea di promuovere l’allenatore della Primavera, Davide Ruscitti, ex calciatore biancazzurro, anche lui, come Oddo, pescarese doc. La società dovrà fare delle scelte anche di natura economica. Oddo ha un contratto triennale e, in caso di esonero, il club dovrà mettere in conto di pagare due allenatori. La questione De Canio è delicata, perché l’allenatore lucano vorrebbe un contratto fino al 2018, a cifre importanti, e con un progetto tecnico ambizioso per la prossima stagione, che, a meno di miracoli, sarà in serie B.

Tornado a ieri pomeriggio, la partita di Torino ha segnato il destino di Massimo Oddo, che aveva riportato il Pescara nella massima serie, ma in questi mesi non è riuscito centrare neanche una vittoria sul campo, a parte lo 0-3 a tavolino con il Sassuolo. Ieri, all’Olimpico l’ennesima figuraccia, con i tifosi che hanno lasciato lo stadio in segno di protesta nei primi minuti del secondo tempo, imboccando subito la strada in direzione Pescara. Già alla fine del primo tempo la partita era compromessa, con l’allenatore che si è fatto sentire negli spogliatoi con urla e parole dure nei confronti dei giocatori.

Il presidente Sebastiani ha difeso fino all’ultimo Oddo, che ieri dopo il ko di Torino e con la 24esima gara senza vittorie ha chiuso il suo rapporto col Delfino.

Oltre a De Canio, c’è stata anche l’ipotesi di un ritorno suggestivo di Zdenek Zeman, ma dalla prossima stagione. Al momento, però, l’ipotesi è stata scartata, ma il Delfino potrebbe giocarsi la carta Peppino Pavone, il ds dei biancazzurri, molto vicino al tecnico di Praga che nel 2012 ha riportato il Delfino in serie A dopo quasi 20 anni. (l.d.m.)

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