L’Amatori cede alla capolista Di Fabio attacca Salvemini

A San Severo i pescaresi costretti alla resa, nonostante una buona prestazione Il patron punge il suo ex allenatore: «Per lo stile dimostrato mi ha ulteriormente deluso»
SAN SEVERO. Non riesce nell’impresa l’Amatori sul campo della capolista San Severo, ma in una gara poco premiante sotto l’aspetto tecnico e spettacolare riesce a tenerne vivo l’esito combattendo fino alle ultime battute. Prevale la maggior caratura tecnica e di esperienza dei pugliesi che, pur non essendo nella loro giornata migliore, hanno puntellato il risultato con gli uomini di maggior livello e difeso il modesto margine. Inizio molto positivo e prime due frazioni in equilibrio, poi leggero vantaggio di Rezzano e soci ma sempre con possibilità di aggancio. Di errori ce ne sono stati su entrambi i fronti, forse condizionati dall’importanza della gara.
Per il San Severo rimane l’imbattibilità di una formazione candidata alla vittoria finale, mentre per l’Amatori la consapevolezza di saper lottare e di non aver timore degli avversari. Nella capolista presenti gli ex Giorgio Salvemini, coach pescarese dal 2014 al 2017, e l’ala alta Emidio Di Donato, anche in questa occasione rivelatosi prezioso protagonista per i propri colori. La gara prende avvio in un clima teso e sono i pescaresi a fare meglio nella prima frazione con i punti di Caverni e Leonzio, mentre i pugliesi sbagliano molto al tiro e non riescono a trovare continuità. Il vantaggio dell’Amatori della prima frazione (11-18) dura fino al 18’ quando è Di Donato a segnare il primo sorpasso (27-26). Tiene bene Micevic su Rezzano ma la manovra pescarese viene penalizzata dal forzato accantonamento di Leonzio per il terzo fallo. Si arriva a metà gara con i ragazzi di Salvemini ancora imballati ma in perfetta parità.
L’ultimo sorpassino è prodotto da Di Donato a fronte di ingenuità da parte dei pescaresi negli ultimissimi secondi della frazione (31-30 al 20’). In avvio di secondo tempo i locali tentano subito l’allungo sotto la spinta di Stanic (42-32 al 26’) con i pesaresi in affanno nella prima metà della frazione. Ci pensano Carpanzano e Leonzio a ridurre le distanze per arrivare all’ultimo quarto con una gara non bellissima ma ancora aperta nel risulato(47-43 al 30’).
Grazie ad alcune fiammate di Ruggiero e Rezzato e al presidio dei tabelloni di Di Donato, i locali mantengono il vantaggio ma senza riuscire a incrementarlo verso la sicurezza. Soprattutto con Carpanzano i pescaresi cercano ancora di tenere a vista gli avversari e ci riescono (53-50 al 35’ con palla in mano). Nel finale però esce Caverni per falli e gli sforzi di riaggancio svaniscono. A fine gara coach Rajola mostra soddisfazione per la tenuta della squadra. «Siamo stati in partita per 40 minuti, sarebbe potuta andare meglio anche per alcune decisioni arbitrali forse discutibili», spiega, «meglio difensivamente che nel gioco offensivo, ma devo comunque elogiare i miei ragazzi che hanno sicuri margini di crescita e che hanno dato l’anima in campo, pur facendo errori». Per Salvemini, è stata una vittoria importante. «Abbiamo evidenziato la miglior prestazione difensiva contro la migliore squadra incontrata finora, pur avendo avuto poco tempo per preparare la gara», spiega il tecnico dei pugliesi, «è stata una partita vera, dura e solida, anche se non spettacolare, contro una formazione tosta e con talento». L’ex coach del Pescara passato alla guida del San Severo incassa però il duro sfogo del presidente dell’Amatori Carlo Di Fabio. «Riguardo a Salvemini non esprimo giudizi tecnici», afferma a fine gara, «ma anche oggi per lo stile dimostrato mi ha ulteriormente deluso».
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