L’Amatori cerca lo sponsor E stasera festa con i tifosi

È necessario trovare risorse finanziarie per affrontare il nuovo campionato
PESCARA. Una stagione trionfale che si chiude con l’abbraccio festoso dei tifosi. La conquista della A2 viene festeggiata stasera dall’Amatori nello stabilimento dell’Orsa Maggiore (ore 21) in un momento finale di condivisione tra i protagonisti e gli appassionati. Il tutto mentre i dirigenti lavorano quotidianamente a tutti gli adempimenti necessari in vista della non lontana scadenza del termine di iscrizione al nuovo campionato, previsto per il 9 luglio. E parallelamente operano per strutturare la società al nuovo livello competitivo, e soprattutto nel reperimento delle risorse necessarie per affrontare la nuova categoria, che comporterà un budget di spesa quantomeno raddoppiato rispetto alle stagioni passate. Sarà necessaria anche una corposa ristrutturazione dal punto di vista organizzativo per adeguarsi ad un livello competitivo che richiede molte più esigenze ed adempimenti. Di conforto al momento di gloria dell’Amatori c’è stata la disponibilità del nuovo sindaco Carlo Masci ad appoggiare la società sia verso eventuali contatti che nel possibile reperimento di fondi pubblici. Un conforto non da poco, ma appare indilazionabile l’arrivo di un main sponsor (che negli ultimi anni la società non ha avuto) oltre alla individuazione di appoggi da parte del mondo imprenditoriale locale.
Per quanto riguarda il campo, il Palaelettra risponde ai requisiti di capienza previsti dai regolamenti, ma avrà bisogno di adeguamenti parziali. L’aspetto tecnico è per ora in secondo piano, ma appare scontata la conferma di Stefano Rajola alla guida della squadra, mentre si dovrà attendere per la conferma dei giocatori che hanno conquistato la promozione, con Leonzio e Potì in prima fila, anche se appetibili dal mercato. Un traguardo, quello dell’Amatori, che eleva il livello di tutto lo sport cittadino, non solo del basket, e rappresenta una conquista troppo preziosa che deve essere adeguatamente consolidata nel tempo. Un punto sul quale concordano tutti, in primis i dirigenti ed ex atleti storicamente vicini alla pallacanestro cittadina. «La promozione dell’Amatori rappresenta un risultato importante per tutto il movimento regionale», afferma il presidente regionale Fip Francesco Di Girolamo, «che ora, con due squadre in A2, si sovraespone a livello nazionale nel basket di vertice, tenuto conto dei numeri che la regione esprime in termini di popolazione e di economia. Torna inaspettatamente e piacevolmente a Pescara un titolo sportivo importante, con un risultato meritato sul campo che ha premiato, tra l’altro, l’ottimale condizione fisica della squadra rispetto alle avversarie».
«Una città come Pescara merita tale risultato», afferma Marcello Perazzetti, che conquistò da tecnico la promozione in A2 della Facar nella stagione 1985/1986. «Ora sarà necessario un adeguamento della società e della squadra al salto di categoria, che non può prescindere dal reperimento delle risorse necessarie, nella città e nel mondo imprenditoriale. Rajola è un esordiente in A2, così come lo ero io, ma ha il vantaggio di aver giocato tantissimi anni nella serie A, che conosce bene, e che perciò può essere di grande aiuto alla società in questa ristrutturazione».
«È un giusto riconoscimento ai sacrifici fatti dai dirigenti in questi anni», afferma Mario Bernardi, ex giocatore e allenatore, nonché fino a qualche stagione fa preparatore atletico dell’Amatori. «In particolare un grazie va rivolto al presidente Di Fabio che ha dato un fondamentale apporto per la continuità della gestione della società. In questa occasione ho vissuto momenti di particolare piacere così come quando l’Amatori approdò dalla C alla B (2011, ndr) e, fatte le dovute proporzioni, le stesse sensazioni di quando la pallanuoto pescarese vinse il titolo italiano. Adesso vanno affrontati i diversi problemi che la promozione comporta, dall’ingresso di nuovi soci, alla sistemazione del PalaÉlettra. Auspicabile un accordo con club di A1 per avere in prestito giovani emergenti. Intoccabile lo staff tecnico, con Rajola che rapidamente ha mostrato di valere anche come coach, giocandosi le carte giuste nelle finali e riportando la squadra ai massimi livelli nella fase conclusiva del campionato».
Paolo Toro
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