L’Amiternina in D è la squadra che gioca con più giovani

CHIETI. Prendete la classifica del girone F di serie D e ribaltatela: otterrete la graduatoria del progetto “Giovani D valore” che premia le società che utilizzano in campionato il maggior numero di...
CHIETI. Prendete la classifica del girone F di serie D e ribaltatela: otterrete la graduatoria del progetto “Giovani D valore” che premia le società che utilizzano in campionato il maggior numero di under. Il Dipartimento Interregionale della Lnd ha stilato la quinta classifica, aggiornata alla 28ª giornata, che è ancora provvisoria. Quella definitiva verrà stilata alla fine della stagione calcolando i bonus relativi all’impiego di giocatori provenienti dal proprio settore giovanile. Ma i giochi, almeno per il primo posto, sono ormai chiusi: l’Amiternina è la regina degli under. La squadra di Vincenzino Angelone comanda la classifica speciale con 2.234 punti, davanti alla Recanatese (1.666) e al Fano (1.648). Ma per avere il premio di 25mila euro, che spetta alla vincitrice, la società aquilana deve ottenere la salvezza sul campo, altrimenti la somma di denaro va alla seconda classificata. L’Amiternina ha fatto esordire tre ragazzi cresciuti nel proprio settore giovanile: i centrocampisti Di Paolo (’98) e Di Alessandro (’97) e l’attaccante Romano (’96). Ed è arrivata a schierare in campo sette under nella stessa partita. Il Celano è quarto (1.445). Le big del girone occupano gli ultimi posti della graduatoria: la capolista Maceratese è tredicesima, la Samb quindicesima, la Civitanovese penultima. Il San Nicolò è dodicesimo (714), il Giulianova quattordicesimo (587). Il Chieti è ultimo con 419 punti. I neroverdi hanno alcuni degli under più forti del girone (Placidi, Giron, Prinari e Orlando), ma ne utilizzano solo quattro a partita, cioè quelli previsti obbligatoriamente per regolamento. L’allenatore Ronci ha fatto esordire in prima squadra il centrocampista Pierpaolo Navarro (’97), ex Venafro, che è il più giovane della rosa insieme a Papa Ndiour, Alberta e Di Federico. (g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

