L’analisi di Vastola: «Noi più cattivi»

15 Marzo 2015

«L’Avellino è una squadra tosta e insidiosa, che non sta lassù per caso: ha giocato a viso aperto, ma ha trovato una Virtus che non ha sbagliato nulla». Gaetano Vastola, ex di turno nella sfida di...

«L’Avellino è una squadra tosta e insidiosa, che non sta lassù per caso: ha giocato a viso aperto, ma ha trovato una Virtus che non ha sbagliato nulla». Gaetano Vastola, ex di turno nella sfida di ieri al Biondi, mette innanzitutto l’accento sulla prova corale dei suoi. «È un successo importante, che ci permette di fare un buon passo avanti in classifica», commenta Vastola, «sono 3 punti meritati perché arrivati al termine di una bella prestazione di tutti contro un formazione che è venuta qui a fare la sua partita. L’Avellino è una squadra forte e combattiva, più o meno giochiamo un calcio simile al nostro: ma forse noi c’abbiamo messo qualcosa in più a livello di cattiveria», sottolinea il centrocampista, «si è vista una bella gara di fronte a un grande pubblico sia dall’una sia dall’altra parte. Con un pubblico così viene ancora più voglia di giocare e di dare il massimo. A noi mancano ancora 7 punti per la salvezza», aggiunge Vastola, «preoccupiamoci di arrivare a 50 punti, e poi vediamo se possiamo fare qualcosa di più». Il centrocampista ha esordito in B proprio con gli irpini, e tra il 2002 e il 2005 con i biancoverdi giocato tre campionati, vincendone due di C1, e perciò spende qualche parola anche sulle prospettive della sua ex squadra: «L’Avellino può lottare per la promozione diretta». (a.r.)