L’Angelini verso il pienone Lauro: sarà uno spettacolo

7 Novembre 2024

L’ex difensore del Chieti ed ex tecnico della Sambenedettese: «Sfida non decisiva ma sarà affascinante da giocare davanti a una bella cornice di pubblico» 

CHIETI. «La Sambenedettese è favorita perché ha la rosa più forte del girone. Il Chieti non deve perdere, deve tenere botta in questo mese e poi sfruttare il mercato di dicembre per provare a vincere il campionato». Chieti-Sambenedettese vista dal doppio ex Maurizio Lauro, difensore neroverde nel 2000-2001, l’anno della promozione in C1, e nella passata stagione allenatore dei rossoblù. Lauro scopre le carte della super sfida di domenica all’Angelini. Il Chieti vuole riprendersi la vetta e punta al sorpasso sulla capolista Sambenedettese, ora a +2. «Non è una partita decisiva», dice Lauro, «ma è una gara bella da giocare davanti ad una cornice di pubblico importante. Peccato vedere i distinti ancora vuoti. Io da giocatore me li ricordo pieni nella finale play off con il Teramo». Il Chieti domenica si giocherà il primato. «La Sambenedettese arriva con qualche certezza in più ed è la squadra più forte, superiore a quella che allenavo io lo scorso anno, con una rosa ampia e giocatori che spostano gli equilibri come Eusepi e Kerjota. Il Chieti è partito in ritardo, poi si è rinforzato con il cambio di società e sta tenendo bene in classifica. Sta facendo tanto ed è stato bravo a raccogliere punti all’inizio quando la condizione fisica non era ottimale. Per i neroverdi domenica sarà importante recuperare Ceccarelli e fare punti per non lasciar scappare via la Sambenedettese. Poi il mercato sarà determinante: i neroverdi, se vogliono dare fastidio ai rossoblù, devono indovinare i rinforzi giusti. Lo scorso anno il mercato a dicembre ha stravolto i valori. Campobasso e L’Aquila hanno rifatto le squadre daccapo e nel girone di ritorno si è visto un altro campionato. Quest’anno il livello non è alto e penso che Chieti e L’Aquila, con un buon mercato, siano le uniche che possano insidiare la Sambenedettese per la vittoria del campionato». Lo scorso anno la gara d’andata all’Angelini finì 2-2 tra le polemiche. Sulla panchina dei rossoblù c’era Lauro che a fine partita polemizzò con l’arbitro e la società neroverde. «Ero arrabbiato con l’arbitro e con l’allora società per quello che successe al rientro negli spogliatoi e per come aveva caricato la partita. Ma nulla contro la piazza di Chieti alla quale sarò sempre legato. Io devo tutto al Chieti perché è stata la squadra che mi ha lanciato. Oggi finalmente c’è una società forte con un progetto interessante. È un’opportunità che la città deve cogliere. Ma non dev’esserci la fretta di vincere subito. Un ritorno a Chieti? Certo che mi piacerebbe», risponde Lauro, «chi non vorrebbe allenare in una piazza così?». L’Angelini va verso il sold out con 4mila spettatori, il massimo della capienza attuale. Sono finiti i biglietti in curva Volpi, ne restano qualche centinaio in tribuna laterale. Polverizzati anche i 650 tagliandi per il settore ospiti. Ieri, intanto, la Corte sportiva d’appello ha respinto il ricorso della società per la squalifica di Mercorelli. Confermati i quattro turni di stop per il portiere che salterà la Sambenedettese e la trasferta di Civitanova per rientrare il 24 novembre contro l’Atletico Ascoli.
Giammarco Giardini
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