L’Angolana perde la testa L’Aquila segna tre gol in 3’

D’Eugenio furioso: «Una delle partite migliori per un’ora, poi calo di tensione» Bolzan si gode la rimonta e glissa sul futuro: «Se ne parlerà a campionato finito»
CITTÀ SANT’ANGELO. Tre gol in tre minuti regalano all’Aquila gli ultimi punti per blindare il secondo posto. Solo rimpianti per la Renato Curi Angolana, che fallisce la prova di maturità e non riesce a gestire il doppio vantaggio nel finale di partita. I rossoblù di mister Bolzan, privi di Bisegna e Di Paolo (decisivi nella gara d’andata), partono col freno tirato, mentre gli angolani viaggiano spediti con Pantoni e Farias, protagonisti della vittoria nel derby contro Il Delfino Flacco Porto. Dopo sette minuti i nerazzurri sono già in vantaggio: stacco imperioso di Farias su calcio d’angolo di Di Renzo che vale l’1-0 e il secondo gol consecutivo per l’argentino. La reazione degli aquilani arriva solo al 21’, con una conclusione di Pellecchia neutralizzata da Puddu. Il portiere angolano ingaggia un duello personale con Micciché, annullando i tentativi dell’ex Chieti al 29’, da pochi passi, e al 46’, dopo un diagonale mancino. Nel mezzo, l’Angolana rimette in scena il copione del primo gol, ma al 40’ lo stacco di Farias si spegne fuori.
Il canovaccio della ripresa rispecchia quello della prima frazione: L’Aquila gestisce il possesso mentre l’Angolana si difende e riparte. I nerazzurri trovano il raddoppio al 61’ con Miani, che appoggia in rete un cross preciso di Di Giovanni, dopo un'azione confusa in area aquilana. La gara sembra incanalata, ma a sei minuti dalla fine si consuma la rimonta dei ragazzi di Bolzan. Il tecnico rossoblù pesca dalla panchina il jolly Maisto, che riapre la gara freddando Puddu da pochi metri all’84’. Neanche il tempo di rimettere il pallone in gioco e Micciché anticipa il portiere angolano dopo un cross velenoso di Kras. L’Angolana imbarca acqua e cestina il doppio vantaggio a tre dal 90’: stavolta crossa Pellecchia, ma all’appuntamento col pallone spunta il solito Maisto, che fissa il punteggio sul 2-3 finale.
Può gonfiare il petto Dario Bolzan, dopo l’epico ribaltone dei suoi: «Sarebbe stato difficile spiegare la sconfitta. Abbiamo ribaltato la gara giocando a calcio ed è questa la soddisfazione più grande. La mia conferma? Abbiamo ancora una partita, poi mi riposerò qualche giorno e solo in seguito cominceremo a parlare di futuro». Decisamente insoddisfatto invece Domenico D’Eugenio: «Non si può perdere la testa in tre minuti. È certamente una questione mentale: non trovo altre spiegazioni perché abbiamo giocato una delle nostre migliori partite per più di un’ora. Forse qualcuno ha problemi di concentrazione e spetta a me trovare rimedio. Non molliamo ora perché abbiamo ancora l’ultima partita: non accetterò più cali di tensione».
Daniele Berardi
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