L’Aquila a caccia di giovani talenti De Santis rimane al San Nicolò
Dopo la vittoria ai rigori con il Pineto in coppa Italia, L'Aquila si rituffa sul mercato. La società è in trattativa con il Napoli e il Benevento per avere due esterni fuoriquota provenienti dalle...
Dopo la vittoria ai rigori con il Pineto in coppa Italia, L'Aquila si rituffa sul mercato. La società è in trattativa con il Napoli e il Benevento per avere due esterni fuoriquota provenienti dalle rispettive squadre Primavera dei due club di serie A. In base al budget a disposizione si valuterà anche l'acquisto di un centrocampista e l'eventuale tesseramento dell'attaccante albanese Hysa, che continua ad allenarsi in prova. Domenica L'Aquila affronterà il San Nicolò nel primo turno della Coppa Italia. Nelle prossime ore verrà ufficializzata l'inversione di campo: si giocherà allo stadio Gran Sasso Italo Acconcia dell'Aquila considerando che nell'impianto di Morro d'Oro, che ospiterà le gare interne del San Nicolò, sono in corso lavori di rifacimento del manto erboso. Intanto, ieri la società rossoblù ha lanciato la campagna abbonamenti. Questi i prezzi: curva 80 euro, tribuna centrale 300 euro, tribuna laterale 190 euro (ridotto 135). I ridotti valgono per gli Over 65, donne, universitari e ragazzi di età compresa tra i 13 e i 19 anni compiuti. In vendita anche la tessera baby (5 euro) per gli Under 13. Gli abbonamenti si potranno sottoscrivere al Multiservice presso il centro commerciale Piccinini a Bazzano, all'edicola Belvedere (La Torretta) e in sede. Simone
De Santis resta a San Nicolò. Dopo i provini con la Pro Piacenza e il Pescara, il difensore centrale classe 1993 ha deciso di comune accordo con la società di continuare l'avventura in biancazzurro. Novità a Francavilla: Fabio Ferraresi, ex centrocampista di Pescara, Avellino e Castel di Sangro, è il nuovo allenatore della Juniores.
Errata corrige. Sul giornale in edicola ieri, nelle pagelle della partita Pineto-L'Aquila non figurava il nome del giocatore aquilano Fabrizi per un errore tecnico. Ce ne scusiamo con i lettori.
Giammarco Giardini
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