L’Aquila a picco: i play off si allontanano
Rossoblù puniti su rigore dalla Spal nel finale del primo tempo, poi solo confusione e squadra di nuovo contestata
L’AQUILA. Brutta di notte. L’Aquila che cede i tre punti alla Spal nel turno infrasettimanale del girone B di Lega Pro è tutta un’altra squadra rispetto a quella dell’exploit di Pisa di appena tre giorni fa. Eppure è praticamente la stessa. A parte Vella, schierato dal primo minuto al posto di Triarico per l’ennesimo esperimento di Zavettieri. Esperimento, a dire il vero, non troppo riuscito. Un gruppo che si dimostra incapace di dare continuità anche al minimo segnale positivo di una stagione ormai compromessa. E non da oggi. Basta, allora, un rigore (assai contestato, a dire la verità) assegnato alla Spal quando è già scoccato il 45’ del primo tempo, per piegare le gambe ai rossoblù. La trasformazione di Zigoni scrive la parola fine. Sulla partita e sul campionato dell’Aquila. Altro che nove finali.
Il tour de force che rischia di trasformarsi in una sofferenza infinita continua, ora, coi rossoblù impegnati domenica in casa della Carrarese e mercoledì prossimo di nuovo al Fattori per il secondo e ultimo recupero, contro il Tuttocuoio.
La quarta sconfitta interna dall’inizio della stagione conferma che, come aveva detto Zavettieri dopo Pisa («i nostri problemi non sono risolti con questo successo»), i rossoblù, avanti di questo passo, rischiano di farsi risucchiare davvero nella parte destra della classifica.
Il modulo di partenza dell’Aquila è quello che ha funzionato in Toscana. I rossoblù partono al piccolo trotto. Eppure la sfida, recupero compreso, è un’occasione – l’ennesima – per riportarsi a ridosso della zona play off. La cronaca è scarna. Al 10’ un tiro di Corapi dalla distanza finisce oltre la traversa. Al 12’ una buona occasione capita tra i piedi di un difensore. Pedrelli ci prova due volte ma in occasione del secondo tentativo angola troppo il pallone che termina a lato. Al 37’ iniziativa personale di Scrugli con Vella che svirgola da buona posizione. Quindi, la frittata servita proprio sul finire del tempo. Pacilli s’impappina e perde un pallone che viene riconquistato dagli estensi. Corapi interviene da terzino su Gentile e l’arbitro, da una trentina di metri, sul vertice opposto dell’area, assegna il rigore. Vane le proteste. Zigoni non fallisce e si va al riposo con un gol sul groppone.
Nella ripresa L’Aquila non ha neppure il tempo di riorganizzarsi che perde Pomante per infortunio. Lo scontro con il portiere Zandrini per neutralizzare un avversario gli costa caro. Entra Carini. Zavettieri ridisegna la squadra con lo stesso modulo degli avversari e chiede ai suoi la profondità ma di tiri in porta se ne vedono pochi. Il tecnico, a metà ripresa, rispolvera Sandomenico che non riesce a dare la svolta a una gara bloccata, con la Spal che si chiude sempre di più a difesa del vantaggio e L’Aquila che avanza a testa bassa e con poche idee. Al 36’ un tiro di Corapi finisce fuori. Nel finale Del Pinto sfiora il pareggio. Dai cinque minuti di recupero non scaturiscono altre azioni pericolose e per L’Aquila è davvero notte fonda.
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