L’Aquila all’assalto del Taloro Gavoi per inseguire la D

5 Giugno 2022

Oggi al Gran Sasso la sfida riparte dal 3-1 dell’andata Tornano Carbonelli e Pejic, ballottaggio Saurino-Shiba 

L’AQUILA. Oggi alle 15,30 L’Aquila andrà all’assalto della finale. La formazione rossoblù scenderà in campo contro il Taloro Gavoi per la semifinale di ritorno degli spareggi nazionali. Al Gran Sasso-Acconcia, gli uomini allenati da mister Sergio Lo Re (nella foto a destra), sono chiamati a chiudere i giochi. Al Maristiai, si sono imposti in maniera netta per 3-1 e per tale ragione, il passaggio del turno è largamente alla portata. Al Taloro infatti, servirà l’impresa di vincere nel capoluogo con tre reti di scarto senza subirne. In caso di 3-1 per la squadra di Fadda, si andrà ai tempi supplementari e se il risultato resterà invariato dopo l’overtime, allora saranno i calci di rigore a decidere chi andrà in finale. L’Aquila comunque non può permettersi di abbassare la guardia per proseguire nella strada verso la serie D. In caso di vittoria nella fasi nazionali dei play off, il sodalizio aquilano tornerebbe a disputare un campionato di serie D a distanza di 4 anni dall’ultima volta. «Non si parte dal 3-1 dell’andata, ma dallo 0-0», commenta Sergio Lo Re nella sala conferenze del Gran Sasso. «Bisogna pensare soltanto a vincere, non c’è scusa che tenga. La squadra è avvelenata e vuole proseguire sulla scia di quello fatto vedere nel girone di ritorno. Se qualcuno non darà il massimo, dopo trenta secondi verrà sostituito, ma sono sicuro che non succederà perché la squadra è motivata». Quanto al Taloro «se è arrivata fin qui significa che ha una rosa competitiva. Non è un organico che può essere sottovalutato. La partita sarà diversa da un punto di vista dinamico perché gli spazi saranno maggiori poichè il nostro campo è di dimensioni più grandi rispetto a quello di Gavoi. Gli avversari giocheranno con spensieratezza? Avrò sentito questo concetto centinaia di volte. Anche coloro che abbiamo affrontato prima del Taloro affermavano che avrebbero giocato senza grossi assilli, ma a fine gara dopo che sono stati sconfitti nessuno rideva. Giocare con spensieratezza non esiste»
Il tecnico degli aquilani crede nel supporto del tifò: «Abbiamo un grande pubblico che ci deve spingere e sostenere come fatto nelle ultime gare». La società ha fatto sapere che dopo la gara ci sarà un terzo tempo, così come è accaduto domenica scorsa in Sardegna.
Lo Re potrà contare nuovamente su Carbonelli e Pejic, i quali probabilmente saranno schierati dal primo minuto. L’unico ballottaggio riguarda l’attacco. Saurino è in un ottimo stato di forma come dimostra il gol da subentrato nella sfida d’andata in Sardegna. L’attaccante ischitano è in lotta per una maglia da titolare con Shiba. «Sto ancora decidendo chi giocherà tra i due», ha dichiarato Lo Re riguardo all’argomento. «Non è importante chi inizia perché la differenza non la fanno gli undici, ma tutto il collettivo. Anche chi entra dalla panchina può essere decisivo. Shiba e Saurino sono due giocatori molto forti anche se hanno caratteristiche diverse. L’uno non annulla l’altro». Se L’Aquila riuscirà ad archiviare la pratica Taloro, affronterà in finale la vincente tra i piemontesi del Chisola e i liguri del Taggia, con l’andata che terminò a reti inviolate. Anche in questo caso oggi si giocherà la gara di ritorno.
LA FORMAZIONE
L’AQUILA (4-3-3): De Chirico; Tempestilli, Scognamiglio, Brunetti, Romanucci; Massetti, Carbonelli, Pejic; D’Ercole, Saurino, Di Ruocco. Allenatore: Lo Re.
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