L’Aquila, c’è da battere il Rimini

Oggi alle 16 al Fattori primo round contro l’ex Acori, Perrone senza 5 titolari. Si prevedono 2 mila tifosi
L’AQUILA. Il giorno tanto atteso è arrivato: oggi, alle 16, L'Aquila gioca il primo round per la permanenza nel professionismo. Al Fattori va di scena l'atto-uno del play out del girone B di Lega Pro contro il Rimini dell'ex Leo Acori, che potrà contare su due risultati su tre a suo favore.
Considerando la classifica finale, se al termine delle due partite si dovesse arrivare in parità, sarebbero salvi i romagnoli per il miglior piazzamento. Ecco perché L'Aquila dovrà a tutti costi evitare di prendere gol e, allo stesso tempo, vincere per forza almeno una delle due partite. Si inizia oggi con i primi 90’ davanti al pubblico aquilano. Clima caldo (quello calcistico), tanto da aver superato in prevendita i mille biglietti. Se si considera l'abitudine di molti supporters rossoblù ad acquistare il tagliando direttamente ai botteghini, oggi pomeriggio sugli spalti si potrebbero toccare le duemila unità. L'atmosfera attorno ai ragazzi di Perrone è talmente elettrica che ieri mattina, alla seduta di rifinitura sul sintetico di San Gregorio, il gruppo ultrà dei Red Blue Eagles ha assistito all'allenamento per incitare i giocatori. Ha fatto capolino anche uno striscione: “Facciamo quadrato, alla fine faremo i conti, che ognuno dia il proprio contributo in questi due ultimi confronti”.
Un chiaro messaggio di tregua tra le parti dopo i recenti screzi per la questione Sandomenico del dopo L’Aquila-Siena. A bordo campo anche il presidente Chiodi, Eliseo Iannini e il figlio Davide, Mililli e il presidente delle giovanili Fabrizio Rossi. Nel pomeriggio la conferenza stampa del tecnico Carlo Perrone. «La squadra sta bene, in allenamento ho avuto segnali positivi, dobbiamo stare attenti a non farci condizionare. La parola chiave sarà equilibrio. Sono felice che i tifosi siano venuti al campo. Avverto una grande compattezza, ci sono tutte le condizioni per centrare la salvezza».
Formazione. Perrone deve fare a meno di 5 titolari, Bulevardi, Ceccarelli, Sanni, Pesoli e Sandomenico. Nel 3-5-2 di partenza, davanti al portiere Scotti, sarà Maccarrone a guidare la difesa con Cosentini e Sanni. A centrocampo, sugli esterni agiranno Triarico a destra e Ligorio a sinistra. In mezzo, Bensaja ha vinto il ballottaggio con Milicevic per il ruolo di playmaker; mezzali De Francesco e Manuel Mancini. In attacco gli esperti Perna e De Sousa, con il giovane Andrea Mancini pronto a subentrare.
Sandomenico. Respinto il ricorso contro la squalifica di tre giornate per Sandomenico. Escluso, quindi, un suo possibile impego nella gara di ritorno.
Qui Rimini. Acori schiererà tra i pali il portiere della Berretti, Marco Azzolini, e in difesa l'ex Ivan Pedrelli. Anche stavolta i tifosi romagnoli pagheranno la trasferta della squadra impiegando circa 3.600 euro del fondo “Colletta dell'Orgoglio”, istituito per sostenere il club, che è in cattive condizioni finanziarie.
Giammarco Menga
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