L’Aquila calcio, i tifosi accusano i soci: «Impegni traditi»

10 Marzo 2018

Serie D, scoramento dopo l’assemblea per l’approvazione del bilancio di giovedì andata deserta. Le ipotesi al vaglio

L’AQUILA. Dopo l’amara giornata dell’8 marzo che ha visto i soci disertare l’assemblea per l’approvazione del bilancio, la situazione in casa L’Aquila appare più che mai critica. L’amministratore Miani è stato chiaro: o arriva il miracolo oppure libri in tribunale. La squadra che in questa occasione è apparsa furibonda, nella giornata di oggi svolgerà l’ultimo allenamento e tornerà martedì per via del turno di sosta del campionato. «È l’ennesima conferma», così commenta Marco Mancini presidente de L’Aquila Me supporters’ Trust riguardo alla mancata approvazione del bilancio. «Noi come associazione abbiamo preso una posizione molto chiara già dalla scorsa primavera: questa società doveva lasciare L’Aquila Calcio. Inizialmente si credeva nell’idea che questa società si accollasse i debiti pregressi, cosa che abbiamo visto tutti non ha fatto. Tutti i tentativi di cedere L’Aquila non sono andati a buon fine, perché questi signori non hanno tenuto fede agli impegni presi. Quanto accaduto giovedì è la ciliegina sulla torta. Un segnale di disinteresse totale. Io non credevo a chi parlava di fallimento, ma non mi aspettavo una conclusione del genere. È inutile continuare un’agonia che non ha senso prolungare». Mancini non crede che l’assemblea sia stata disertata per possibili ingressi in società da parte di qualche imprenditore. «I tempi sono stretti per far sì che ciò accada e a me sembra solo un espediente. Sono state dette tante bugie, ma poi, si sa, i nodi vengono sempre al pettine». Oggi ci sarà un direttivo per fare il punto sulla situazione riguardo agli ultimi accadimenti. «Noi abbiamo un filo diretto con il Comune e vorremmo esplorare la possibile strada del fallimento pilotato, reperire un gruppo che possa sobbarcarsi il debito sportivo e rilevare all’asta di fallimento il titolo sportivo. In questo caso potremmo metterci a disposizione anche per una sottoscrizione. Altrimenti bisognerà pensare alla rifondazione in categorie più basse. Ma anche in questo caso seguiremo la vicenda da vicino cercando di avere con la società un rapporto più aperto, per evitare altri danni. Speriamo che l’amministrazione ci dia una mano».
Il presidente del Supporters’ Trust, approfondisce il problema della diserzione, e come si comporterà la tifoseria dopo gli ultimi fatti. «Aspetteremo di sapere ciò che accadrà a inizio della prossima settimana, la diserzione allo stadio è avvenuta per protestare contro questa società. Dal momento in cui la situazione rimarrà compromessa, credo che la protesta possa anche rientrare come dimostrazione di orgoglio per i nostri colori. Avrebbe più senso stare vicino alla squadra e provare a salvare il salvabile».
Pierluigi Trombetta
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