L’Aquila celebra la serie D Quattro reti al Fossacesia e spumante in campo

3 Aprile 2023

I rossoblù onorano il campionato dopo il successo matematico Allo stadio 3.400 spettatori inneggiano alla corazzata di Epifani

L’AQUILA4
UNION FOSSACESIA0
L’AQUILA (4-2-3-1): Barbagallo; Sorrini, Cassese (10’ st Scipioni), Brunetti, Pietropaolo; Mantini, Corticchia (19’ st Di Norcia); Rei (17’ st Marchionni), Carbonelli (33’ st Diarra), Massetti; Alessandro (19’ st Santirocco). A disposizione: Mascolo, Bellardinelli, Shiba, Tavoni. Allenatore: Epifani.

FOSSACESIA (4-3-3): Di Vincenzo; Di Pasquale (39’ st Salcuni), Aquilanti, Caporale, Susi (17’ st Tupone); Arboleda, Coulibaly, Bertino (34’ st Di Tommaso); Pau (34’ st Paolucci), Fiorotto, Ruiz (24’ st Carraro). A disposizione: Amoroso, D’Orsogna, Masciangelo, Scarpari. Allenatore: Memmo.

Arbitro: Armaroli di Teramo.
Reti: 6’ st e 14’ st Rei, 27’ st Marchionni, 28’ st Santirocco.
Note: ammoniti Sorrini, Pau; angoli 1-12; nessnu recupero; spettatori 3.400.
L’AQUILA
Una lettera “D” formata dai bambini delle scuole calcio del comprensorio aquilano sul sintetico del Gran Sasso, davanti a 3.400 spettatori, è la prima fotografia di una giornata da incorniciare per i colori rossoblù, scattata prima della gara tra L’Aquila e Union Fossacesia, vinta con un poker dalla capolista già promossa. Poi il tunnel a bordo campo della formazione ospite, arrivata già salva, che applaude la regina d’Abruzzo in segno di sportività. All’ingresso in campo il capitano dell’Aquila Alessandro Brunetti è accompagnato dalla piccola Ginevra, bambina affetta dalla sindrome di Sanfilippo, per sensibilizzare su una malattia che ancora non ha una cura. Il colpo d’occhio ulteriore, nella giornata dei festeggiamenti ufficiali per la conquistata serie D, arrivata a tre giornate dal termine della stagione a San Benedetto dei Marsi, arriva al fischio d’inizio. L’affollata curva Sud, il cui ingresso era gratuito, si tinge con una suggestiva fumogenata di rossoblù: cori e bandiere fanno da cornice allo striscione dei Red Blue Eagles: «26-7-2018 Riporteremo L’Aquila nella categoria dove è scomparsa è senza debiti – 26-3-2023 La nostra parola è sacra e anche questa volta è stata rispettata!».
Per quanto riguarda la gara il primo tempo, che si conclude senza reti, vede entrambe le squadre, che hanno già centrato i propri obiettivi stagionali, affrontarsi a viso aperto. Gli ospiti pimpanti e galvanizzati da un clima di festa giocano senza timore reverenziale. Nella ripresa escono le differenze con L’Aquila che prende subito in mano il pallino del gioco. Al 6’ è Rei di sinistro a sbloccare il risultato: il numero 22 rossoblù, classe 2000, sigla poi al 14’ il raddoppio. Il Gran Sasso esplode di gioia, ma i rossoblù non sono sazi e dilagano. Dopo un cross di Massetti al 27’ Marchionni firma la rete del 3-0. Un minuto più tardi c’è spazio per il poker del neo entrato Santirocco, gol arrivato sulla ribattuta di un tiro di Massetti. Al triplice fischio parte la festa promozione: si stappa una bottiglia in campo, poi ci si sposta dietro la curva dove la squadra viene celebrata dai propri tifosi per l’impresa compiuta. Da annotare nell’intervallo uno scambio di doni tra le due società: il presidente del Fossacesia Giuseppe Ursini donato al presidente aquilano Massimiliano Barberio la maglia rosa, creata per celebrare la partenza del giro d’Italia in programma sabato 6 maggio da Fossacesia, e riceve in dono un gagliardetto rossoblù. Maglia donata anche al presidente Salvatore Di Giovanni, assente perché impegnato nella festa dei cento anni del padre Nicola, e ritirata dal diggì rossoblù Simone Bernardini. Ursini omaggia con la maglia rosa anche il senatore Guido Quintino Liris e Luigi Faccia, consigliere comunale.
Alessia Lombardo
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