L’Aquila chiude con un ko, ma al Fattori è grande festa

I neroverdi battuti dallo storico avversario Petrarca nell’ultima di campionato Di Marco: «Salvezza importante». L’addio al campo di Zaffiri, Perugini e Picone
L’AQUILA. La stagione termina con una sconfitta per L'Aquila, ma al Fattori è comunque festa. Il Petrarca Padova vince 14-28 nell'ultima giornata del campionato d'Eccellenza, con L'Aquila che, conquistata in anticipo la salvezza, concede il giusto tributo a Maurizio Zaffiri, Salvatore Perugini e Simon Picone.
Il tecnico Massimo Di Marco schiera dal primo minuti i “tre tenori” del rugby azzurro, che non giocavano insieme dal match del 18 marzo 2006 tra Italia e Scozia. L'Aquila inizia con handicap, per il cartellino giallo al primo minuto di Alex Panetti per un placcaggio pericoloso, mentre il Petrarca parte meglio e realizza tre mete con Luigi Faldati, Enrico Francescato e Andrea Bettin, tutte trasformate dall'ala Luigi Faldati. I neroverdi, per dare una gioia ai tifosi, cercano di rientrare in partita e a pochi minuti dall'intervallo schiacciano in meta con il centro argentino Ezequiel Cortes, dopo un'azione solitaria in velocità, con un calcetto a seguire in area. Trasforma Alberto Bonifazi. Dieci minuti dall'inizio della ripresa tutti in piedi ad applaudire per l'uscita dal campo di Totò Perugini, che saluta e ringrazia. Al 17' segna ancora Cortes, dopo un'azione corale. Passano pochi minuti ed è il momento della standing ovation per il capitano Simon Picone, che si abbraccia con il tecnico Massimo Di Marco prima di sedersi in panchina.
La partita si conclude con la meta di Filippo Giusti, trasformata da Andrea Menniti-Ippolito, che toglie agli aquilani il punto di bonus difensivo.
«Sono orgoglioso del fatto che abbiamo portato ancora una volta la nave in porto e quest'anno il mare è stato davvero mosso», sottolinea l'head coach Massimo Di Marco, «voglio evidenziare che i due terzi del gruppo ha esordito quest'anno in Eccellenza. Siamo cresciuti col passare dei mesi, mi auguro che questo gruppo giovane continui a crescere anche nel futuro». Dopo il fischio finale in campo è il momento dei saluti tra tifosi e giocatori. «È sempre difficile lasciare il campo dopo tanti anni», afferma il mediano di mischia Simon Picone, «ma bisogna fare delle scelte anche se difficili e per me è arrivato il tempo di farlo. Ringrazio i ragazzi per l'impegno che hanno sempre messo durante questa stagione, difficile sotto tutti gli aspetti». Maurizio Zaffiri è circondato dai tifosi, dopo 80 minuti giocati. «Ho avuto la conferma che la maggiore espressione dei valori del rugby», afferma il terza linea-preparatore atletico, classe 1978, «si trova proprio all'interno del terreno di gioco». Il più fotografato è Perugini: «Ci tenevo a concludere la carriera agonistica a L'Aquila», afferma con in mano il premio del Club Vecchio Cuore Neroverde, «ringrazio tutti per l'affetto».
Oggi alle 15.30 l'Avezzano aspetta la Roma in cerca di punti per la B; la Gran Sasso Sambuceto va a Latina. In C2 la Pol. L’Aquila ospita Sulmona a Centi Colella per la finale promozione in C1.
Tommaso Cantalini
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