L'Aquila, Daspo per 8 tifosi, un calciatore e il padre

Zuffa fuori al Fattori dopo la partita contro il Siena: il calciatore Christian Chirieletti non tornerà in squadra almeno per un anno
L'AQUILA. Ancora bufera attorno all'Aquila Calcio, già terrorizzata dall'incubo play out a sole due gare dal termine della stagione regolare. Come se non bastasse, infatti, nella giornata di ieri sono arrivate brutte notizie per alcuni tifosi, coinvolti nel burrascoso dopo partita di L'Aquila-Siena di due settimane fa. In particolare, la Questura ha deciso di diffidare circa otto supporters aquilani, infliggendo loro il Daspo (inibizione ad assistere manifestazioni sportive). Assieme al gruppetto di tifosi, si aggiungono anche il calciatore rossoblù Christian Chirieletti e il padre che, secondo le forze dell'ordine, avrebbero partecipato attivamente alla zuffa, avvenuta in una delle vie adiacenti allo stadio Fattori.
I provvedimenti per ciascuno vanno da uno a due anni di diffida, in base al principio di recidività del reato. Per Chirieletti non sarà possibile, quindi, giocare le partite con i rossoblù. Il terzino – arrivato in città dopo il mercato di gennaio – è comunque fuori città e non rientrerà più in squadra. Non è stato emesso, invece, alcun provvedimento a carico dell'altro giocatore dell'Aquila coinvolto, Salvatore Sandomenico. Ad ogni modo, si tratta di una vera mazzata per la tifoseria aquilana, da sempre simbolo di attaccamento ai colori rossoblù. (g.g.)
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