L’Aquila, Di Nicola: «Col Prato bisogna giocare da squadra»

Il direttore dell’area tecnica: non tolleriamo individualismi Mancini si presenta in ritardo e non viene convocato
L’AQUILA. È arrivata la serata del possibile riscatto per L’Aquila che stasera scende in campo sull’erba del “Fattori” contro i toscani del Prato per l’anticipo del terzo turno del girone B di Lega Pro. Una sfida dai ricordi nefasti, se si pensa ai play off di tre anni fa quando in Seconda divisione i toscani beffarono nei minuti di recupero gli aquilani, estromettendoli dalla finalissima per il salto nell’allora Prima divisione.
Tornando invece ad un passato più recente, l’ultimo precedente tra L’Aquila e Prato risale alla prima giornata della scorsa annata, quando l’esordio degli uomini di Pagliari finì con uno scialbo zero a zero, esattamente come nell’esordio casalingo di quest’anno quindici giorni fa, stavolta contro il Gubbio dell’ex Acori.
Ora per i rossoblù, dopo il tonfo di Ascoli, c’è da riprendere in mano le redini e andare a caccia della prima vittoria in campionato, con la speranza di cancellare in una notte di fine estate l’inizio turbolento e sotto tono di queste prime due giornate del torneo.
A poche ore dal fischio d’inizio, a parlare è il responsabile dell’area tecnica aquilana, Ercole Di Nicola: «Stasera mi aspetto una squadra completamente diversa, con voglia di fare, tanto entusiasmo, cattiveria e grinta. Spero sopratutto che si noti in campo il gruppo e non il singolo, anche perché nel calcio solo la compattezza di squadra porta ai risultati. Nessuno può e deve pensare di risolvere le partite mettendosi in proprio».
Di Nicola affronta poi il tema caldo della vigilia, la clamorosa esclusione dai convocati di Manuel Mancini, di sicuro non per motivi fisici, ma da indiscrezioni per il ritardo a un allenamento: «Sono questioni interne. È stata una scelta dell’allenatore», taglia corto il dirigente aquilano. Sull’avversario di turno, le preoccupazioni ci sono: «Diciamo che il Prato è una delle squadre che in questo delicato momento sarebbe stato meglio non affrontare. Dalla cintola in giù, i toscani hanno elementi di gran corsa e sostanza. Poi lì davanti due giocatori come Fanucchi e Riccardo Bocalon (17 reti lo scorso anno in Prima divisione con la maglia del Venezia, ndc) non devo certo presentarli io. Ci vorrà massima attenzione».
Un’ultima battuta Di Nicola la riserva sul silenzio stampa di Pagliari, iniziato a sorpresadopo le critiche col Gubbio e rotto martedì scorso, dopo un summit con il dg Ugo Mastropietro: «Il mister aveva scelto di chiudersi in silenzio dopo la partita contro il Gubbio per le polemiche, a suo avvisto irriverenti, apparse sia sugli organi di stampa che sui social network. Dopo Ascoli sono riuscito a fare da trait d’union, come di mia competenza, convincendo il mister a riaprirsi verso tutti, anche perché è un uomo capace di tenere unite tutte le componenti. Chiaramente per tenere unito il tutto, non si può prescindere dalla comunicazione, così si è deciso di interrompere questo silenzio».
Formazioni. Senza Mancini, Pagliari ripropone il 4-3-3 di Ascoli, con l’unica novità che potrebbe essere rappresentata dall’esordio in campionato del centrale difensivo Giordano Maccarrone, al posto di capitan Pomante, non al meglio per un risentimento all’adduttore accusato nel corso della settimana. In avanti con Perna, pienamente ristabilito dalla botta al gomito di sabato scorso, agiranno Salvatore Sandomenico a sinistra e Mario Pacilli a destra, autore finora dell’unico gol in campionato dei rossoblù.
Mercato. A sorpresa sembrano esserci state complicazioni per il tesseramento del terzino Andrea Giacomini, per motivi di famiglia. L'ex Salernitana era stato annunciato, assieme a Ceccarelli, l'ultimo giorno di mercato.
Giammarco Menga
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