L’Aquila eroica sbanca San Marino e sale al 4° posto

16 Aprile 2018

I giocatori ringraziano i tifosi che hanno pagato la trasferta Doppietta di Padovani. Battistini: «Play off alla portata»

SAN MARINO. Tre reti per piegare l’ostico San Marino e compiere un passo decisamente importante verso l’obiettivo play off. Scontato dirlo, ma quella ottenuta sul Titano è una vittoria che vale doppio per L’Aquila, che in un solo colpo guadagna tre punti di vantaggio sui biancazzurri, fino a ieri pomeriggio appaiati in quinta posizione con gli abruzzesi, e scavalcano pure la Vastese, ieri fermata dal Francavilla. La squadra di mister Battistini sale così al quarto posto e ringrazia nel migliore dei modi i propri tifosi per avere contribuito finanziariamente alla trasferta estera dei rossoblù. Ed è proprio ad abbracciare simbolicamente i propri supporter (una ventina quelli saliti sul Titano) che i giocatori abruzzesi sono corsi al triplice fischio del direttore di gara Bracaccini di Macerata, che ha sancito una vittoria esterna preziosa anche in ottica di scontri diretti, nel caso di un eventuale arrivo a pari punti con i titani.
Tante le assenze, da una parte e dall’altra. Se Battistini deve rinunciare a Boldrini, De Iulis e Steri, dal canto suo Medri non può contare su Cinque, Conti, Miglietta e sul portiere Fall, sostituito dal quasi debuttante Donini. Lo spettacolo, però, non ne risente.
I ritmi sono da subito alti, con la formazione ospite che si lascia preferire e che, dopo un paio di iniziative ben controllate da Donini in anticipo, concretizza la maggiore brillantezza iniziale al 26’, sbloccando il risultato. Di Paolo recupera palla su Tamagnini, la serve in verticale per Buscé, il cui taglio al centro dell’area trova Padovani pronto al controllo e ad infilare la sfera alle spalle del giovane portiere biancazzurro. Partita in discesa? Nient’affatto. Alla mezz’ora spaccata i titani, in contropiede, trovano il pareggio con Bugaro, che scarica sotto la traversa la palla ben servita da Guidi. Pareggio ristabilito, dunque, e San Marino ora in pieno possesso di palla, che sfiora il raddoppio con Guidi e spreca una buona occasione su punizione con Nappello, che calcia direttamente nelle braccia di Farroni. Le occasioni, nel finale di frazione, si moltiplicano per i titani: prima Zeqiri al 38’, poi una doppia occasione da calcio d’angolo. Sul fronte opposto Padovani riparte in maniera fulminea in contropiede e si divora il raddoppio, tutto solo davanti a Donini fuori posizione, con un pallonetto mal calibrato.
La ripresa è altrettanto ricca di emozioni, a cominciare dal gol di testa annullato ad Ibe al 9’, sulla punizione di Cafiero, per un fallo di Pupeschi ai danni di Pestrin ravvisato dal direttore di gara. Lo stesso Pestrin è costretto ad abbandonare il terreno di gioco, poco più tardi, per un infortunio al braccio, dovuto a uno scontro di gioco. Al suo posto Medri inserisce Evaristi, che al 26’ regala ai rossoblù la palla del nuovo vantaggio. La sfera è recuperata da Padovani, che con un lancio lungo trova Buscè, il quale brucia il neo entrato Cevoli e trafigge Donini in diagonale. Anche in questo caso non c’è troppo da stare tranquilli per gli abruzzesi, che rischiano subito di subire nuovamente gol, ma Farroni si oppone sia a Nappello che a Ceccarelli. Una nuova amnesia difensiva del San Marino, al 36’, spiana la strada al tris abruzzese, realizzato di potenza da Padovani, che sigla anche la doppietta personale. La partita è praticamente chiusa, ma i titani hanno il merito di provare a riaprila. Al 43’, da una punizione di Nappello, Ceccarelli incorna alle spalle di Farroni e accorcia le distanze, mentre Donini, un minuto più tardi, tiene la contesa aperta negando il gol a Fabrizi. La rimonta, però, rimane incompiuta.
A festeggiare è L’Aquila, che ora vede sempre più vicino un traguardo che mister Battistini, a fine partita, definisce «alla portata» e che dice di «voler giocare fino in fondo».
Elisa Gianessi