L’Aquila felice a metà, Chieti sul mercato

17 Settembre 2024

Pagliari si prende il punto di Termoli e punta già alla Recanatese. I neroverdi su Ceccarelli (Picerno). Teramo: è caos-stadio

L’AQUILA. Smaltite le fatiche domenicali e consumato il classico giorno di riposo del lunedì, L'Aquila 1927 torna oggi pomeriggio ad allenarsi agli ordini di mister Pagliari. Il tecnico rossoblù, nell'immediato post gara a Termoli, è sembrato più che soddisfatto per la prestazione offerta dai suoi ragazzi, ma nel contempo deluso per non aver portato a casa i tre punti, secondo lui meritati. Di certo L'Aquila ha tenuto in mano il pallino della contesa sin dai primi minuti, anche se quella leggera disattenzione che è costata il calcio di rigore, poteva risultare decisiva: dal 7’ in poi, infatti, la formazione abruzzese ci ha provato in tutti i modi ma come successo nella prima giornata contro la Civitanovese (parziale di 0-0 dopo i primi 45 minuti), Belloni e soci sono andati sempre a sbattere contro il muro avversario innalzato dagli avversari e, nel momento in cui lo hanno superato, le polveri da sparo dei rossoblù sono risultate bagnate. Forse è questo l'unico aspetto da migliorare immediatamente per una squadra che di certo non ha mancanze strutturali o di capacità di impostazione ma nelle due gare iniziali, al netto del gol di Giampaolo col risultato oramai già acquisito, gli abruzzesi sono andati a segno solo su calcio piazzato. Tornando alla gara, Pagliari ha cercato di "aggiustare il tiro" già all'inizio di secondo tempo con il doppio cambio Zuccherato-Misuraca per Di Santo-Mantini (questi ultimi due sottotono rispetto alla prima) ma le conclusioni, generate a detta del tecnico da una sorta di attacco a testa bassa, non hanno sortito effetti. L'Aquila ha continuato col suo solito giro palla e con una circolazione di gioco che ha privilegiato le offensive ed i traversoni di Russo, bravo nell'andare a pungere negli innumerevoli uno contro uno. Keita ci ha provato spesso anche nella ripresa, dopo l'occasione della prima frazione, e il miracolo di Palombo sulla stoccata di Alessandretti (poi giustamente espulso) grida ancora vendetta. Rossoblù che non hanno mollato malgrado l'inferiorità numerica e assistiti anche da un pizzico di fortuna (il mancato raddoppio del Termoli con Trivelli ha del clamoroso) hanno trovato il guizzo del duo Banegas-Misuraca. Il primo ha ricamato un assist dopo aver saltato la pressione avversaria e il centrocampista è stato bravo nel controllo, anticipando l'intervento (poi irregolare) del suo dirimpettaio. Da lì, il calcio di rigore e Banegas glaciale e preciso. Ma Termoli ora è il passato, con il futuro che metterà ancora di fronte una giallorossa: la Recanatese, che evoca bei ricordi a Pagliari.
Lorenzo Valleriani