L’Aquila, festa rovinata: scivola sul Pontevomano e perde il primo posto

14 Novembre 2022

Solo pari per i rossoblù davanti ai quattromila del Gran Sasso I padroni di casa rimontano lo 0-2 ma Ouali vanifica tutto

L’AQUILA3
PONTEVOMANO3
L’AQUILA: Barbagallo, Bellardinelli (19’ st Miconi), Corticchia, Cassese, Santirocco (30’ st Alessandro), Marchionni, Carbonelli (21’ st L. Scimia), Sarritzu (33’ st D’Ercole), Tavoni, Brunetti, Diarra (50’ Di Norcia). A disposizione: Mascolo, Pietropaolo, Scipioni, Rei. Allenatore: Epifani.

PONTEVOMANO: Modesti, R. Di Stefano, Basilico (35’ st Angelozzi), Di Francesco (39’ st Cimini), Ragozzo, Ferri, Spinelli (4’ st Cargini), Ouali, M. Di Stefano, D’Orazio (21’ st Faenza), Touré. A disposizione: Ricci, Di Battista, Marini, Troiani, Quaranta. Allenatore: Cifaldi.

Arbitro: Spadaccini di Chieti.
Reti: 35’ pt e 12’ st Ouali, 40’ pt Toure, 42’ pt Diarra, 45’ pt Cassese, 2’ st Bellardinelli.
Note: ammoniti Corticchia, Alessandro, Modesti, Touré; recupero 2’ pt 7’ st; spettatori quattromila circa.
L’AQUILA
Il pareggio con il Pontevomano davanti a quattromila spettatori smorza la festa dell’Aquila nel weekend di celebrazioni del 95ennale. Si fermano a sette le vittorie consecutive dei rossoblù, che tornano a prendere gol, e con il pari interno con i teramani scivolano in seconda posizione in classifica, a 2 punti dal Giulianova.
Le premesse per una grande domenica c’erano tutte, in campo e sugli spalti, ma, come dirà anche il tecnico Massimo Epifani nel post gara, un atteggiamento al di sotto delle sue possibilità ha reso la squadra più vulnerabile e responsabile delle reti subite. Come annunciato i rossoblù, scesi in campo con una maglia celebrativa confezionata per l’occasione, sono stati sostenuti dall’affetto del pubblico delle grandi occasioni, con una suggestiva coreografia iniziale in curva Sud. Prima del fischio d’inizio c’è stato spazio anche per lo scambio reciproco di targhe: quelle dell’Aquila agli ex Rinaldo Cifaldi e Nicola Modesti; il diesse del Pontevomano Piero D’Orazio in segno di amicizia ne ha consegnato una ai rossoblù.
Epifani schiera dal primo minuto Santirocco, con il ritrovato Alessandro che subentrerà nella ripresa, mentre Mantini resta in tribuna. Al 4-2-3-1 iniziale dell’Aquila, che nel corso della gara causa forza maggiore si trasformerà in 4-3-3, rispondono gli ospiti con il 4-3-3. L’Aquila nei primi minuti di gara colpisce un palo con Corticchia e prova a costruire azioni offensive, ma il Pontevomano, ben messo in campo, motivato e reattivo, sblocca il risultato al 35’ con il baby Ouli che, servito da Spinelli, gela il Gran Sasso. Soltanto cinque minuti più tardi arriva il raddoppio con un gol dalla distanza di Touré. Sotto di due reti c’è la reazione immediata dei rossoblù che, nel giro di cinque minuti, pareggiano i conti. L’1-2 al 42’ arriva a firma di Diarra, e il 2-2 con Cassese, con il secondo assistente Mascitelli di Lanciano che indica la rete e le proteste ospiti che portano all’ammonizione del portiere Modesti. A due minuti dall’inizio del secondo tempo i rossoblù si portano in vantaggio con Bellardinelli. Gli animi in varie fasi si accendono; gli ospiti al 12’ trovano il 3-3 con Ouali, autore di una doppietta. L’Aquila non punge per portare a casa l’intera posta in palio e, in alcune occasioni, subisce veloci contropiedi degli avversari, più reattivi nella ripresa rispetto agli avversari. Arriva un punto che dà il là a riflessioni sull’atteggiamento futuro per una squadra costruita per vincere il campionato.
Da annotare l’annunciata entrata in campo assieme al capitano Alessandro Brunetti della piccola Ginevra, affetta da sindrome di Sanfilippo, e l'esibizione nell’intervallo dei Bandierai dei quattro quarti. Mercoledì L’Aquila e Pontevomano si trovano nuovamente di fronte al Gran Sasso per l’andata della semifinale di coppa Italia (inizio alle 14.30).
Alessia Lombardo