L’Aquila-Figc, braccio di ferro per ripartire

Il sindaco chiede l’Eccellenza o la Promozione, la federazione può “offrire” la Prima categoria
L’AQUILA. Sarà una settimana fondamentale per la rinascita del calcio all’Aquila orfana della serie D. Per i tifosi si tratta di un film già visto, dal momento che si tratta della terza esclusione per inadempienze amministrative ed economiche. Nei giorni scorsi, così come da protocollo, il sindaco Pierluigi Biondi ha inviato una lettera al commissario della Figc Roberto Fabbricini nella quale ha chiesto di far ripartire il calcio nel capoluogo di regione dal miglior campionato possibile, auspicando l’inserimento della nuova società in Eccellenza o in Promozione. Praticamente, è impossibile che la Figc possa dare l’Eccellenza all’Aquila. Dal canto suo Fabbricini ha già interessato dell’argomento il presidente della Lega nazionale dilettanti Cosimo Sibilia e il presidente della Lnd Abruzzo Daniele Ortolano. E nei prossimi giorni il dossier L’Aquila sarà sviscerato per arrivare a una scelta definitiva.
L’orientamento della federazione è quello di inserire L’Aquila in Prima categoria, visto che, almeno in Abruzzo, le altre piazze escluse in passato sono ripartite da tre campionati inferiori. Biondi e la tifoseria rossoblù premono per ottenere la Promozione.
Gli organici dei campionati di Eccellenza e Promozione sono stati già definiti e. quindi. l’inserimento dell’Aquila sarebbe in sovrannumero. Con relativo allungamento dei tempi di svolgimento della stagione. La sola ipotesi di mettere dentro L’Aquila in Promozione sta creando malumore negli altri club per due motivi: in primis perché andrebbe ad alterare gli equilibri. C’è chi si sta attrezzando per un torneo di vertice con relativi sforzi economici che si vedrebbe spiazzato dalla potenza di fuoco di una piazza espressione del capoluogo di regione, come L’Aquila. Senza contare l’allungamento del campionato e i costi conseguenziali da sostenere. E poi L’Aquila in Promozione farebbe saltare il banco dopo che in passato il rispetto delle regole è stato un must per i vertici della federazione abruzzese. Che la scorsa estate ha resistito all’assalto del Lanciano che voleva fare la Promozione adducendo motivi di ordine pubblico e che ha smosso la politica ad altissimi livelli. Ecco perché il comitato regionale della Lnd ha intenzione di tenere duro anche per non scontentare gli altri club dilettantistici.
Da una parte una piazza che spinge, L’Aquila, con il sindaco Biondi che si fa portabandiera di un’istanza per ripartire dalla Promozione. Dall’altra la federazione che non vorrebbe derogare dalla linea degli ultimi anni, ovvero far ripartire la nobile decaduta di turno da tre categorie sotto. Biondi e i tifosi rossoblù si aggrappano a un precedente, fuori regione, relativo alla Sambenedettese degli anni scorsi, diverso nella dinamica, ma che comunque potrebbe favorirli. Il solito tira e molla, un film già visto. (r.c.)
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