L’Aquila, i nuovi soci escono allo scoperto: «Siamo qui per metterci la faccia»

L’AQUILA. Sullo sfondo, attaccata al muro con gli spilli, una maglia bianca numero 9 e il nome Chinaglia, le tre persone al tavolo esordiscono con un «siamo qui per metterci la faccia». Si presenta...
L’AQUILA. Sullo sfondo, attaccata al muro con gli spilli, una maglia bianca numero 9 e il nome Chinaglia, le tre persone al tavolo esordiscono con un «siamo qui per metterci la faccia». Si presenta così il nuovo consiglio di amministrazione dell'Aquila calcio, due sono volti noti per la tifoseria aquilana, Giulio Dionisi e Pietro Rotilio, quest’ultimo che da qualche tempo dalle tribune era sceso sul terreno di gioco dello stadio Gran Sasso. Il terzo uomo è Corrado Del Giudice, un passato da dirigente in un lunghissimo elenco di squadre. «Stiamo lavorando da 36 ore», dice Del Giudice, «abbiamo incontrato la società che ha manifestato la volontà di proseguire». Dall'altra parte della sala un piccolo gruppo di tifosi si sta raggruppando. «Non ci saranno tagli alla rosa, è stata pagata una mensilità. A dicembre ne verrà pagata un'altra». I volti dei tifosi e anche di qualche giornalista mostrano scetticismo, ma Del Giudice incalza, «abbiamo parlato con tutti i soci, che hanno mostrato la volontà di andare avanti, senza dubbio fino alla fine della stagione, e di programmare la prossima. Basta collette, da oggi si programma».
Chiudere l'anno e programmare per risalire in serie C, quindi nessun taglio alla rosa, «anzi si migliorerà», continua Del Giudice. «Noi del cd lavoriamo gratis, perché ci crediamo», aveva detto poco prima Rotilio. «Le porte sono aperte per tutti gli imprenditori aquilani che vogliono dare una mano», continua Del Giudice, «non abbiamo bisogno di aiuto economico, tutti i soci si sono impegnati a continuare fino alla fine del campionato. Con loro si è stabilita la cifra che ognuno dovrà versare ogni mese per portare avanti la stagione».
Alcuni giocatori stanno ricevendo richieste per lasciare L'Aquila. «Dobbiamo ringraziare i ragazzi, l'allenatore e lo staff che hanno lavorato benissimo, e Maurizio Ianni che ha costruito un’ottima squadra», dice Giulio Dionisi. Sullo sfondo, l'allenatore Pierfrancesco Battistini ascolta con attenzione, pian piano, nella sala arrivano anche i giocatori. «Questa è una famiglia. Faremo del tutto per tenere i giocatori, ma andremo anche incontro alle loro aspirazioni».
Restano sul tappeto i problemi legati all'uscita dell'amministratore unico Antonio Ranucci. «Domani (oggi, ndc) dovrò andare a Viterbo a prendere tutti i documenti, al momento non abbiamo nulla», dice Dionisi. Nessun impegno scritto, quindi, i tifosi rumoreggiano. Il presidente Chiodi entro il 7 dicembre dovrà versare 243mila euro per debiti arretrati, «chiederò a Chiodi di venire a questo tavolo la prossima volta», dice Del Giudice, mentre Dionisi annuncia che «si è fatta risentire anche la cordata di imprenditori guidata da Umberto Fioravanti. Ai tifosi chiedo una cosa. Contestateci, ma tornate allo stadio». (r.p.)
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