L’Aquila, il raduno slitta di una settimana

24 Luglio 2017

L’appuntamento dovrebbe essere il 31 luglio a Campo Felice. Chiodi: domani il passaggio di quote

L’AQUILA. Per ora solo un fatto è certo. Il ritiro dell’Aquila – se tutto andrà bene – slitta a lunedì 31 luglio. La sede fissata è quella dello scorso anno, Campo Felice, a 1.500 metri sul livello del mare.
Ma prima di pensare al ritiro precampionato, che comunque partirebbe con una settimana e più di ritardo rispetto alle altre squadre, c’è da superare lo scoglio del passaggio di quote dal parte del presidente Corrado Chiodi e degli altri soci, ai nuovi acquirenti, tra cui Umberto Fioravanti (presidente in pectore), l’ingegnere campano Ernesto Penzi e l’ingegnere Massimo Gizzi.
«Domani si dovrebbe chiudere la trattativa davanti al notaio Federico Trecco dell’Aquila», dice il presidente Chiodi. «Vendere una società di calcio è un’operazione complessa: si chiedono garanzie dall’una e dall’altra parte, da chi entra e da chi esce. Noi comunque, lo ribadisco, ci siamo accollati tutti i debiti pregressi. E posso garantire che non faremo la fine del Chieti».
Una condizione non facile da trovare, in una trattativa per l’acquisto di una società di calcio, ovvero comprare un sodalizio a zero debiti. Ma se la situazione è questa, quindi molto chiara, come mai tutto questo tempo per concludere l’accordo tra le parti? E nel frattempo diversi calciatori, come Peluso, Minincleri, Arboleda, Gagliardini, Pietrantonio, Nhoman, hanno preso il largo.
«Conoscendo il presidente Chiodi, a lui sarebbe stata sufficiente una stretta di mano. Così è andata quando nel 2012 ha acquistato L’Aquila da Elio Gizzi. Ma giustamente – e sottolineo giustamente – i nuovi acquirenti stanno esaminando documento su documento, stanno vagliando tutti i più piccoli passaggi», afferma il direttore generale rossoblù, Fabio Guido Aureli. «E come dare loro torto? In più si è creato questo fumus intorno alla società come se ci fosse sotto qualcosa di poco chiaro. E questo, secondo il mio punto di vista, ha impedito che altri imprenditori si facessero avanti, soprattutto aquilani. Invece mai come questa volta il quadro economico societario è molto chiaro: chi entra acquista un club senza debiti».
«Oggi, lunedì, abbiamo un incontro con tutti i soci – ricordiamoli, dallo storico Fabio Baldassarra, ex presidente dell’Angizia Luco, a Massimo De Simoni, Fabrizio Mattei, Alessio Saracino e il vice presidente Massimo Mancini – e quelli nuovi e domani dovremmo chiudere», conclude Chiodi.
Per quanto riguarda la squadra tra l’ossatura di veterani e gli under sono a disposizione 10-12 giocatori. «Il ritiro slitterà almeno di una settimana. E ringraziamo i calciatori che ci stanno aspettando, perché vogliono restare all’Aquila con il tecnico Pierfrancesco Battistini, che lo scorso anno ha creato un gruppo eccezionale», dice il dg Aureli, che dovrebbe rimanere a svolgere il suo ruolo in società anche con la nuova proprietà, che acquisterebbe tra il 60 e il 70% delle quote, lasciando il 2% ciascuno ai vecchi soci. Insieme a un gruppetto di qualità di under, tra cui il portiere Alessandro Farroni, classe 1997, ci sarebbero il centrocampista Alessandro Steri, i difensori Alfonso Pepe e Niccolò Pupeschi e l’attaccante Niccolò Valenti.
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