L’Aquila, Ius spinge per avere la società: voglio azzerare i debiti

28 Maggio 2018

L’imprenditore romano tratta l’acquisto del club L’avvocato Gulluni: ci sono le basi per chiudere l’affare

L’AQUILA. E pur si muove. In casa L’Aquila ci sono sviluppi sul fronte societario, che potrebbero evolversi in questa settimana, per quanto la situazione resti delicatissima. L’ avvocato Gulluni, incaricato di trattare a nome della società, ha incontrato in questi giorni l’ imprenditore Gianluca Ius, interessato a prelevarla. «A me sembra che ci siano i presupposti per chiudere la trattativa», il commento da parte di Gulluni. «C’è una grande volontà da parte di tutti. Le varie componenti stanno mettendo tutto l’impegno per giungere ad una soluzione. Le difficoltà non vengono strumentalizzate per tirarsi fuori, ma analizzate al fine di risolverle». I contatti persistono con regolarità e l’ avvocato incontrerà Ius nella giornata di martedì. Pare che ci sia duttilità nelle soluzioni, anche se «bisogna trovarle». Ius risulta essere l’ ultima spiaggia, anche perché Gulluni smentisce categoricamente l’interesse da parte di un’ altra cordata, rivoltasi a lui. «Con me la società si è comportata in modo egregio», afferma Gianluca Ius. «Pochi presidenti hanno avuto l’ approccio che ha avuto Chiodi in questo momento. Stiamo cercando di creare un paracadute e di progettare un azzeramento dei debiti totali nell’arco di tre anni» . Il progetto potrebbe essere svelato nei prossimi giorni, «sempre se rientreranno quelle fastidiosissime voci di una trattativa parallela che il comune sta portando avanti, perché per me è inaccettabile. Se vi è un’ altra alternativa ben venga, perché io non mi sento superiore a nessuno. Sto facendo sacrifici perché ci credo. Voglio portare L’Aquila agli antichi fasti». Ius sottolinea anche il fabbisogno che serve per poter ripartire. «Si sta lavorando sulla ristrutturazione del debito che tenga conto delle priorità delle società che secondo i miei calcoli sono di 170 mila euro: 70.000 per l’ iscrizione e 100.000 per i lodi già scaduti» Non è nell’interesse dell’imprenditore romano «commettere gli errori del passato, dove mi sono scontrato con realtà (vedi Foligno, ndc), nelle quali l’ amministrazione locale non interessava nulla della società di calcio. Io», commenta Ius, «ho lasciato Foligno non per problemi giudiziari, ma perché mi sono reso conto che in quella città non valeva la pena spendere nel calcio. Nel programma che stipuleremo con Gulluni metteremo nero su bianco, dove ognuno si prenderà le proprie responsabilità».
Pierluigi Trombetta
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