L’Aquila, Ius tentenna il futuro è un rebus: «Fatto il possibile»

11 Giugno 2018

L’imprenditore romano contestato da alcuni tifosi potrebbe fare dietrofront. C’è il rischio Prima categoria 

L’AQUILA. L’Aquila al bivio. In settimana si conoscerà il futuro del calcio aquilano. Dopo giorni di trattativa tra l’ avvocato Tiberio Gulluni e l’ imprenditore Gianluca Ius, il rebus societario sembrava vicino alla soluzione. Lo scorso giovedì sembrava il giorno della formazione di un cda misto e della firma preliminare da parte dell’attuale società. Da qui in avanti sarebbe iniziata la gestione Ius. Ciò non è avvenuto, ma solo un incontro in Comune tra le due parti, con l’ assessore allo sport Alessandro Piccinini. Il problema era legato a Ius che avrebbe chiesto aiuto ad un istituto di credito locale. L’ amministrazione comunale ha chiesto maggiore chiarezza e sollecitato le parti, al fine di accelerare la faccenda. Ius non ha gradito le critiche ricevute da parte di qualche tifoso, presente in quella circostanza, scettico e preoccupato dei suoi trascorsi calcistici. «Mi è stato detto che dico sempre le stesse cose in ogni mia esperienza calcistica», commenta Ius. «Io parlo di finanza. Due più due fa quattro in ogni parte. Io ho un approccio finanziario e non posso dire qualcosa di diverso. È mio interesse accelerare il processo per poter iniziare subito». L’ ex patron del Foligno, chiarisce anche il discorso relativo all’aiuto bancario. «Ho chiesto un anticipo. Per avere il budget a disposizione, devo mettere sul piatto una data cifra, ma per garantire una stagione devo anticipare il contratto degli sponsor. Mi era sembrato corretto, anche per testare il territorio, quello di chiedere un anticipo ad una banca locale». Oggi è atteso un incontro tra Ius e Gulluni e domani ci sarà un vertice con l’attuale proprietà. «Ho fatto il possibile, vedremo se i soci formalizzeranno la loro proposta di accompagnamento». Settimana importante, dove si capirà se la trattativa con l’ imprenditore è slittata soltanto, oppure se salterà definitivamente. «Come ogni trattativa, si vivono momenti di approfondimento». Dice Gulluni, che afferma: «La soluzione ci può essere. Stiamo facendo proposte e controproposte nei punti in cui c’è una certa distanza». I tempi si stanno stringendo e questa settimana potrebbe dare un esito, positivo o negativo che sia. «Non si può andare troppo oltre. Questo clima di incertezza non fa bene a nessuno. La tifoseria non è disponibile ad accettare un anno come quello precedente, e questo è comprensibile e pretende quantomeno un anno tranquillo, e noi stiamo lavorando per questo». In caso in cui la trattativa non vada in porto, è alquanto probabile la ripartenza dalla Prima categoria.
Pierluigi Trombetta
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