L’Aquila, manca l’accordo con il gruppo locale

22 Luglio 2019

De Paulis chiede soldi per cedere la società Iannini vuole fare luce sui debiti del club

L’AQUILA. Mentre nelle altre importanti piazze calcistiche del territorio abruzzese si lavora in vista della prossima stagione, L’Aquila continua a essere bloccata con il discorso societario. Il presidente Marco De Paulis ha iscritto la squadra al campionato di Promozione, coppa Italia e Juniores under 19. Documentazione depositata con la relativa tassa, che nel caso dei rossoblù vincitori della coppa disciplina, si girava intorno ai 3.000 euro.
Scampato il pericolo di una clamorosa mancata iscrizione, ora il nodo da sciogliere è quello societario, che negli ultimi giorni è apparso piuttosto contorto. La cordata più vicina a rilevare la società è un gruppo locale che sembrerebbe essere composto dall’architetto Eliseo Iannini, il proprietario di Aterno Gas Mauro Scopano, e il presidente de L’Aquila Soccer School Fabrizio Rossi, oltre a delle sponsorizzazioni reperibili in sede Ance. L’attuale proprietà e il gruppo uscente hanno avuto modo di relazionarsi nella settimana appena passata. Il sodalizio rossoblù vorrebbe cedere la società a titolo oneroso al fine di concludere la stagione riguardo agli ultimi sforzi economici da compiere, con la controproposta del gruppo locale che invece si farebbe carico degli ultimi rimborsi spesa che i giocatori devono ancora percepire. Il gruppo locale vorrebbe avere le idee più chiare circa il reale passivo maturato dalla società in questa stagione che non riguarda soltanto il discorso dei rimborsi, ma anche le pendenze con il Comune e l’Iva, per quanto sia una cifra irrisoria rispetto al mostruoso debito di più di 2 milioni di euro che la vecchia e fallita L’Aquila calcio aveva sul groppone.
Con il fine di accelerare la situazione, l’associazione L’Aquila Me Supporters Trust aveva iniziato i colloqui con De Paulis per capire se vi era la possibilità di acquistare il titolo sportivo. In tal caso sarebbe un passaggio di transizione con il Trust che per il bene del calcio aquilano potrebbe a quel punto interessarsi e rapportarsi con gli eventuali acquirenti e cedere la società a titolo gratuito. Una soluzione da considerare con molta cautela, con le due parti che potrebbero sentirsi nei prossimi giorni.
Mistero invece sul gruppo romano che la passata settimana aveva incontrato De Paulis, ma di cui si sono perse le traccie. Stando ad alcune indiscrezioni, l’ipotesi della cordata romana non è tramontata del tutto, anche se è data in netto svantaggio rispetto a quella locale. L’ auspicio è che il discorso societario, magari con la collaborazione da parte dell’amministrazione comunale, possa risolversi una volta per tutte. Quest’anno in Promozione, il livello di difficoltà sarà maggiore rispetto allo scorso campionato di Prima, e ci saranno compagini teramane economicamente ben equipaggiate e che proveranno a dare filo da torcere al club del capoluogo. Non si registrano, finors, addii da parte dei giocatori, che attendono con ansia evoluzioni, ma vogliosi di continuare il percorso iniziato lo scorso anno.
Pierluigi Trombetta
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