L’Aquila morde il Savona ed è seconda
Basta un gol di Sandomenico per conquistare i tre punti e la quarta vittoria di fila nella sfida che fa saltare il pranzo ai tifosi
L’AQUILA. Per mangiarsi il Savona e sedersi al tavolo delle grandi (quarta vittoria di fila e secondo posto) basta un solo morso. Come quello dei tifosi, i quali affondano i denti nei panini con la porchetta che viaggiano su e giù per la tribuna rendendo così meno pesante la penitenza per la partita che fa saltare il pranzo domenicale. E meno male che gli effluvi della tribuna non arrivano fino in campo, dove sono forse proprio i morsi della fame a regalare una prima mezz’ora di digiuno totale.
La squadra di Zavettieri innesta la quarta, insomma, ma spesso non accelera e gira a ritmi troppo bassi. L’impegno non manca, le idee neppure. Il gol arriva dopo 40’, ma quel raddoppio sprecato una, due e tre volte nel corso della ripresa lascia la sfida in bilico fino alla fine. Col rischio della frittata dietro l’angolo. Scongiurato solo dopo cinque minuti di recupero che l’ora insolita fa sembrare più lunghi del normale.
La gara mattutina parte con un minuto di raccoglimento che accomuna nel ricordo i due alpini Giovanni De Giorgi e Massimiliano Cassa; il giovane croupier Francesco Leccese; il giornalista Franco Giancarli; l’ex allenatore Giovanni Iannella e l’ex rugbista Angelo Autore, recentemente scomparsi.
In campo le squadre sembrano patire più del dovuto il fischio d’avvio all’ora strana. Dopo 34’ Pacilli si fa vedere in area ma spreca. Un minuto dopo Scrugli ci prova da fuori ma si fa parare il tiro. Al 38’ L’Aquila invoca un tocco con le mani nell’area ligure e dopo 2’ ecco il vantaggio. Punizione di Corapi, ribattuta del portiere e irruzione di Sandomenico che ribadisce in rete per l’1-0.
Il vantaggio spiana la strada dell’Aquila. O dovrebbe. Ma ancor di più potrebbe farlo l’espulsione di Giorgione per doppia ammonizione, con il Savona in 10 uomini per poco meno di 40’. Ma i rossoblù non ne approfittano e a volte rischiano. Al 2’ Scappini conclude a rete e Sandrini si fa trovare pronto. Al 7’ un tiro di Scrugli si stampa sulla base del palo. All’8’ (su lancio di Pedrelli) Ceccarelli conclude alto dopo un tocco di Sandomenico. Al 27’ Pacilli sceglie il tiro a girare da ottima posizione ma il portiere avversario Addario salva la sua porta. Al 42’ c’è tempo per un’altra occasione per la squadra rossoblù. Stavolta la sciupa Perna (subentrato a Sandomenico) che a un passo dalla porta non sfrutta a dovere un assist di Corapi. Sembra un segnale negativo, visto che dall’altra parte Pedrelli s’immola per scongiurare il peggio sugli sviluppi di un’iniziativa di De Feo. Al 49’ ci prova ancora Pacilli ma il pallone sfila fuori di poco. Anche il lungo recupero ha una fine. Poi è festa in campo e fuori. Con applausi per tutti. Compresi i tifosi ospiti che espongono uno striscione di solidarietà alla popolazione aquilana: «C’è chi ha riso, chi ha lucrato e chi ha dimenticato. Noi no. Rialzati L’Aquila». Da premiare.
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