L’Aquila non riesce a fare un gol al Rimini ridotto in nove

Nel finale i romagnoli schierano un terzino in porta Sagra delle occasioni mancate, play out a un passo
RIMINI. Non bastano due uomini in più e un difensore tra i pali avversari per espugnare Rimini: L’Aquila non va oltre lo 0-0 e resta in piena zona play out. Il primo punto della gestione Modica non fa sorridere, sebbene le migliori occasioni per vincere siano di marca abruzzese. Dopo la sfuriata iniziale del Rimini (tre occasioni sprecate nei primi dieci minuti), sono gli aquilani a collezionare opportunità per passare in vantaggio, soprattutto con gli esterni Ceccarelli e Sandomenico, ma l’imprecisione e le parate di Ferrari salvano il Rimini. L’Aquila sprecona soprattutto nel finale: negli ultimi 22’ di gara il Rimini resta prima in dieci uomini per l’espulsione di Carcuro e poi in nove, visto l’infortunio del portiere Ferrari a cambi esauriti, ma il difensore Varutti (che va tra i pali) in 10’ di gioco dovrà intervenire soltanto su un calcio d’angolo.
A Modica non basta mischiare le carte in ogni reparto per trovare la sua prima vittoria: in difesa l’allenatore schiera Di Mercurio a destra mentre Maccarrone torna al centro, a centrocampo si rivedono De Francesco e Bensaja e in prima linea trovano spazio Ceccarelli e Perna. Nei primi dieci minuti la difesa sbanda vistosamente, rischiando sulle conclusioni di Polidori e Carcuro che per poco non trovano lo specchio della porta. Poi la retroguardia prende le misure agli avanti locali e L’Aquila comincia a pungere con i propri esterni, ma Ferrari si oppone in rapida successione a Ceccarelli e Sandomenico (due volte). Scotti deve intervenire per la prima volta al 18’ per neutralizzare un colpo di testa di Polidori su cross di Albertini, ma fino all’intervallo L’Aquila non andrà oltre una conclusione centrale di Di Mercurio su assist di Bensaja.
La squadra di Modica non riesce ad alzare il ritmo e diventa prevedibile, pur non rischiando nulla al cospetto di un Rimini che in casa non vince da due mesi.
Nella ripresa L’Aquila ricomincia a collezionare occasioni con gli esterni, ma se Ceccarelli calcia subito sul fondo, successivamente Sandomenico trova nuovamente davanti a sé Ferrari che in due circostanze gli sbarra la strada. Tra un’occasione e l’altra, il Rimini colpisce una traversa (11’) con un colpo di testa di Polidori sugli sviluppi di una punizione calciata da Puccio. Dopo uno scambio al limite Mancini-De Francesco, con tiro deviato in angolo, la partita potrebbe cambiare alla mezz’ora, quando viene espulso il riminese Carcuro, ma Modica preferisce conservare gli equilibri inserendo De Sousa per Perna per poi sostituire l’infortunato Cosentini con Bruno. Sulla strada dell’Aquila (e di Ceccarelli) al 34’ c’è il solito Ferrari, che si arrende soltanto a un infortunio che lo mette fuori causa al 43’, quando il Rimini ha esaurito i cambi: tra i pali si sacrifica il terzino Varutti, ma L’Aquila non riesce più a tirare in porta neanche nei 5 minuti di recupero mentre Scotti si sporca i guanti su un tiro di Lasicki: la partita si conclude dopo un tiro alto di Ceccarelli. I play out sembrano inevitabili.
Roberto Morini

