L’Aquila non sa graffiare Il Castelfidardo la punisce

Rossoblù al sesto ko in trasferta scivolano a tre punti dalla zona play off Solo Boldrini sa rendersi pericoloso. Espulso Sieno per somma di ammonizioni
CASTELFIDARDO. Prestazione scialba, sconfitta meritata. L’Aquila cade a Castelfidardo (1-0) e scivola a tre punti di distanza dal quinto posto e quindi dalla zona play off. Merito ai marchigiani che di contro ottengono il settimo risultato utile consecutivo (6 vittorie e un pareggio) e volano al quarto posto.
La squadra di Pierfrancesco Battistini aveva iniziato con i migliori propositi la gara, ma col passare dei minuti sono venuti fuori i padroni di casa che, trovato presto il gol del vantaggio, hanno sfiorato più volte il raddoppio e concesso poco o nulla ai rossoblù.
Durante il match mister Battistini ha provato a correggere la formazione per rendersi più pericoloso, ma il tentativo di cambiare tattica in corsa per rimontare lo svantaggio è fallito e al triplice fischio si è concretizzato il sesto ko esterno in stagione.
La partita è scoppiettante sin da subito, nonostante un terreno di gioco al limite della praticabilità, perché molto appesantito dalla pioggia. Comincia bene L’Aquila, vicina al vantaggio al 6’ con un calcio di punizione di Boldrini dalla lunga distanza che sfiora il palo alla destra di Selvaggio. Un minuto dopo però arriva il gol del Castelfidardo che deciderà la gara: azione di Massi sulla sinistra, Calabrese si inserisce e viene servito, l’attaccante vince un rimpallo e batte Farroni con freddezza. Da lì in poi è un assolo dei locali, che hanno almeno tre occasioni per raddoppiare: prima con una incornata di Lispi al 9’, poi al 22’ con Terrenzio che di testa coglie in pieno la traversa, infine al 30’ con Calabrese che raccoglie una ribattuta in area e conclude di sinistro, ma Farroni fa buona guardia. Al 31’ break dei rossoblù che sfiorano il pareggio, ma Bordi a salvare sulla linea di porta un tiro a colpo sicuro di Boldrini dopo una corta respinta di pugno del portiere di casa.
Secondo tempo a ritmi più bassi. Dopo aver sofferto gran parte dei primi 45’, mister Battistini effettua altre due sostituzioni (al 32’ del primo tempo era entrato Ranelli al posto di Ibe) e trovano le giuste misure, ma al 61’ restano in dieci per l’espulsione di Sieno per somma di ammonizioni.
Il Castelfidardo non sfrutta la superiorità, limitandosi a difendere. L’Aquila ha il merito di restare aggrappata al match e al 39’ mette paura alla retroguardia locale: traversone in area raccolto dalla parte opposta da Pupeschi, tiro assai insidioso ma provvidenziale deviazione di Lispi in calcio d’angolo. È l’ultima chance per il pari.
Al triplice fischio i padroni di casa gioiscono, mentre L’Aquila corre sotto la doccia e, come dirà mister Battistini in sala stampa, fa mea culpa per una prestazione al di sotto delle proprie possibilità. Nulla è compromesso per i play off, perché la classifica da metà in su è molto corta e mancano ancora 10 gare al termine del campionato, ma di certo per rimontare il gap dal quinto posto servirà maggiore grinta e cattiveria agonistica rispetto a quanto mostrato al “Mancini” di Castelfidardo.
Matteo Magnarelli

