L’Aquila piega Il Delfino ma soffre fino all’ultimo

24 Maggio 2021

Rossoblù avanti con Micciché-Pellecchia, Petre accorcia e Marzucco sfiora il pari L’allenatore Bolzan: «Da capire il calo nella ripresa, ora testa alla sfida col Chieti»

PESCARA. L’Aquila strappa i tre punti al Delfino e resta in scia del Chieti. Micciché e una perla di Pellecchia regalano un successo fondamentale ai rossoblù, nonostante qualche sbavatura di troppo nella ripresa e il rigore trasformato da Petre sul finire della prima frazione. Il nuovo corso targato Bolzan funziona. Tre vittorie nelle ultime tre gare per L’Aquila che adesso deve osservare il turno di riposo in vista del big match del 2 giugno con il Chieti allo stadio Gran Sasso. Il Delfino, con la sua solita intensità, ha dato filo da torcere ai ragazzi di Bolzan, ma l’approccio forse non è stato dei migliori.
Pronti, via e L’Aquila perde per infortunio Bisegna dopo appena nove minuti, ma alza subito la voce e sblocca il risultato al 17’ con una precisa conclusione di Micciché, abile a raccogliere una respinta proprio dopo una sua conclusione rimpallata da Lupo. Il momento favorevole dei rossoblù si concretizza pochi minuti più tardi. Questa volta è l’altro esterno d’attacco, Saverio Pellecchia, ad inventare una prodezza di sinistro dai 25 metri, che beffa inesorabilmente Calore. Il doppio vantaggio non scalfisce però il Delfino, che riordina le idee e al 35’ dimezza il passivo con un calcio di rigore trasformato da Petre ma conquistato da Tine Mori dopo essere sfuggito e atterrato da Moscianese sulla fascia sinistra.
Nella ripresa scende il ritmo dell’Aquila ma si alza quello del Delfino. L’aggressività e la corsa degli uomini di Bonati mettono in difficoltà gli aquilani che subiscono le ripartenze dei padroni di casa, ma soprattutto perdono troppi palloni nelle zone nevralgiche del campo. Nonostante ciò, solo un intervento miracoloso di Calore evita il tris di Di Paolo.
La seconda tegola di giornata per L’Aquila è l’uscita anticipata del difensore spagnolo Altares, costretto ad abbandonare la partita per un problema all’adduttore. Il Delfino prova a spingere il piede sull’acceleratore rendendosi pericoloso prima con Planamente e poi con i calci da fermo di Marzucco. Quest’ultimo sfiora il gol del pareggio su calcio di punizione, nell’ultimo dei cinque minuti di recupero decretati dal direttore di gara.
Al triplice fischio può gioire L’Aquila che continua il suo percorso rimanendo a due lunghezze dal Chieti, vittorioso per 0-2 sul campo del Lanciano. Lo pausa permetterà ai rossoblù di ricaricare le batterie in vista dello scontro diretto con i neroverdi, e magari di recuperare gli infortunati.
Felice per la vittoria, ma perplesso per i tanti errori nella ripresa, il tecnico Ruben Bolzan: «Sono soddisfatto per il risultato», dichiara l’allenatore, «su questo campo e contro squadre come il Delfino bisogna fare una prestazione di spessore per vincere e lo abbiamo fatto. C’è stato un momento della partita dove abbiamo un po’ smesso di giocare e non eravamo così fluidi nel gioco per andare a cercare la profondità. Nella ripresa», continua Bolzan, «abbiamo fatto tanti errori individuali e voglio rivedermi bene la gara per capire se questo calo può essere psicologico oppure fisico. I meriti vanno divisi in parti uguali, a partire dalla linea difensiva e poi tutti in generale. Sono tre punti importanti quelli conquistati oggi, ora testa alla prossima gara, la più importante della stagione. Abbiamo dieci giorni per arrivarci al meglio».
Sull’infortunio di Altares nella ripresa c’è qualche perplessità: “Il ragazzo ha sentito tirare», spiega l’allenatore, «lo valuteremo in settimana per capire l’entità dell’infortunio».
Riccardo Di Persio
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