L’Aquila prepara l’assalto alla fase promozione

8 Gennaio 2018

Rugby serie A, il pilone Barducci: «Sono tornato perché qui con i tecnici si cresce» La Gran Sasso di Lorenzetti senza più obiettivi programma il futuro con i giovani

L’AQUILA. Agli sgoccioli la sosta del campionato di serie A di rugby. Domenica sono in programma gli ultimi 80 minuti della prima fase e nel girone 4 L’Aquila, conquistato con due turni d’anticipo l’accesso alla pool promozione, giocherà a Benevento.
«Durante la pausa abbiamo svolto prima lavoro individuale e da mercoledì scorso doppie sedute collettive», racconta il pilone Antonio Barducci, classe 1996 nato ad Antananarivo in Madagascar e cresciuto nei Lions Amaranto Livorno, «lavoriamo bene con grande armonia e serenità. Giocare a Benevento non è mai facile, contro un avversario ostico soprattutto in casa. Sarà un match che non conta per la classifica, ma per noi è un punto di partenza importante, in vista della seconda parte di stagione». Sabato è previsto l’arrivo dell’apertura argentina Santiago Viacava, proveniente dal Club Universitario di Buenos Aires, che ha risolto i problemi di visto. Difficile, quindi, il suo impiego a Benevento, dove nei due precedenti della scorsa stagione allo stadio Pacevecchia gli aquilani hanno prima perso 39-25 il 29 gennaio 2017 e poi vinto 19-29 il 2 aprile. Una sfida che si riproporrà anche nella fase promozione, dove i neroverdi e i sanniti si confronteranno con Prato Sesto, le migliori del girone 1 dove Lyon Piacenza e Cus Genova hanno centrato la qualificazione, mentre sono ancora in lizza la Pro Recco e l’Accademia Fir. «Giocheremo la seconda fase pensando a dare sempre il massimo», afferma Barducci che nel 2012 ha militato nell’Accademia zonale di Roma, l’anno successivo in quella di Prato e può vantare convocazioni nelle Nazionali giovanili Under 17, 18, 19 e 20, «con l’obiettivo di fare bene e cercare di conquistare uno dei primi due posti».
Le difficoltà societarie e i tanti problemi che hanno condizionato l’avvio di stagione, con la rinuncia al primo match casalingo contro Prato Sesto che ha causato sconfitta a tavolino e 4 punti di penalizzazione, non hanno scoraggiato Barducci, che dopo qualche giorno a Torino con il Cus, ha deciso di tornare in Abruzzo. «In estate ho pensato di cambiare per una scelta di vita», conclude il pilone, alla seconda stagione con L’Aquila, con 22 presenze e due mete nella prima e sempre in campo quest'anno, «poi ho riflettuto e sono tornato sui miei passi, soprattutto per lo staff tecnico, che ci ha fatto crescere. Sto giocando tanto e sono contento perché mi serve per fare esperienza».
Si separeranno le strade delle due formazioni aquilane, con la Gran Sasso che giocherà la seconda fase, insieme a Perugia, Primavera Roma, le due squadre di Torino del girone 1 e una tra Accademia e Pro Recco. I grigiorossi di Umberto Lorenzetti, che la settimana scorsa hanno ripreso gli allenamenti con una seduta anche sabato alle 17, chiuderanno la prima fase a Perugia, battuta all'andata 17-6. La seconda fase, che questa stagione non prevede retrocessioni, per la riforma dei campionati, permetterà alla società presieduta da Loredana Micheli di lavorare in anticipo per il futuro, facendo fare esperienza ai giovani in organico e iniziare a programmare la prossima stagione. L’amaro sfogo di fine anno del dg Pierfrancesco Anibaldi ha rimarcato come, nonostante il buon lavoro svolto finora e i risultati ottenuti, non esistono isole felici e i problemi da affrontare sono tanti per giocare in campionati importanti.
Tommaso Cantalini
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