L’Aquila Rc e Gran Sasso È già tempo di derby

Domenica dopo la sosta riprenderà il campionato di serie A con la sfida del Fattori Tanti ex in campo e in panchina. Tra i grigiorossi torna il sudafricano du Toit
L’AQUILA. Ultima settimana d’attesa per il derby. Chiusa la parentesi azzurra nei test match autunnali, l’attenzione degli appassionati abruzzesi della palla ovale è rivolta alla sfida del campionato di serie A di rugby, gruppo 4, di domenica 3 dicembre al Fattori tra L’Aquila Rc e Gran Sasso. Quasi una stracittadina, che mette in palio punti importanti, in ottica qualificazione alla poule promozione e che vedrà l’incrocio di tanti ex, a partire dalle due panchine. A guidare i neroverdi insieme al direttore tecnico Vincenzo Troiani c’è infatti Pierpaolo Rotilio, che in grigiorosso ha scritto pagine importanti. Dall’altra parte è approdato quest’anno Umberto Lorenzetti (assistito da Edoardo Vaggi e Marco Brandizzi, che hanno giocato con L'Aquila), che ha guidato i neroverdi nella Top Ten nel 2005-06, subentrato a Jacques Fouroux, e da febbraio 2012 fino all'arrivo a novembre del Director of rugby, Andy Key. «Il derby è una partita speciale, che non puoi prevedere», afferma Marco Mancini, uno degli ex sul fronte L’Aquila, insieme a Francesco Palmisano, «noi abbiamo una rosa corta, ma tutti con la voglia di giocare e mettersi in mostra. All’Aquila il rugby è molto seguito e può contare su due realtà di alto livello in serie A, in grado di unire il territorio. Spero quindi di vedere sugli spalti tanto pubblico, come lo scorso anno». Tra i neroverdi, che mercoledì hanno svolto un allenamento a Paganica, nonostante qualche acciaccato, dovrebbero essere tutti disponibili, con i fratelli Rettagliata che torneranno in gruppo – dopo un periodo di riposo in America – insieme agli ultimi innesti, la seconda linea Alberto Grassi e la terza Alessandro Mastrorosa.
«Sarà un’emozione grandissima, superiore all’esordio di Prato prima della sosta, sfidare al Fattori tanti ragazzi che conosco bene, in campo e fuori», dice la seconda linea classe 1986, reduce da un attacco influenzale, che ha giocato anche con Pizzoli, Polisportiva L’Aquila, Tornimparte, Accademia Avezzano e Gran Sasso. «Dopo la chiamata di Rotilio, che conosco da tanti anni, ho accettato volentieri di provare questo nuovo percorso, in un gruppo unito di bravi ragazzi, che mi hanno fatto ambientare subito e con uno staff tecnico qualificato e con grande umanità e competenza».
Nella Gran Sasso, che ha 9 punti e deve recuperare 7 lunghezze dalla terza piazza, è tornato Jesse Du Toit da una breve vacanza in Sudafrica, mentre Alessandro Ippoliti e Andrea La Chioma hanno ben figurato nel match in Pakistan con la Nazionale a 13. Sarà indisponibile lo squalificato Riccardo Di Febo; in dubbio il pilone Stefano Paolucci e la terza linea Giulio Di Cesare. «Nel gruppo c’è determinazione di fare bene», commenta Alberto Santavenere, 3 presenze con L’Aquila nella prima parte della scorsa stagione, che quest’anno è tornato alla Gran Sasso dove ha collezionato 5 presenze, «stiamo lavorando duro, con grande serenità, per prepararci al meglio. Per me sarà una partita come le altre e sono sicuro che riusciremo a portare a casa un risultato importante», conclude Santavenere uno dei tanti ex neroverdi insieme a Mattia Cecchetti, Daniele Giampietri, Lorenzo Fiore, Andrea Lofrese, Riccardo Lorenzetti, Luigi Milani, Alberto Santavenere, Antonio Fidanza, «in campo sarà una bella battaglia, contro un avversario che dispone di una mischia molto forte».
Tommaso Cantalini
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