L’Aquila regina d’Abruzzo domina in Prima categoria

Conquistati 42 punti in 15 gare. Il patron De Paulis: «Ritorneremo grandi»
Nessuno come loro. Con 42 punti in 15 gare, frutto di 14 successi e un solo ko (patito peraltro al debutto), i calciatori dell’Aquila sono quelli che, cifre alla mano, vantano la migliore media punti-partite (2,80 per la precisione) dell’intero Abruzzo dilettantistico. Dalla serie D alla Terza categoria. Davvero niente male per una squadra, e una società, allestite in fretta e furia pochi mesi fa, e dopo un’estate trascorsa tra le polemiche e le false promesse di sedicenti manager rampanti. Pronti a raccogliere la pesante eredità della scomparsa L’Aquila calcio, ma solo a parole.
Alla resa dei conti, ovvero alla scadenza dei termini fissati dalla Lega, fatti zero. E così, a distanza di qualche settimana, è toccato al 39enne avvocato Marco De Paulis, e a pochi altri, rimboccarsi le maniche e dar vita, ex novo, all’attuale realtà calcistica. «Se potessi tornare indietro ai primi di agosto», il commento dello stesso De Paulis, presidente in carica dell’Aquila, «mi sembrerebbe quasi incredibile che proprio questo club sia al primo posto in questa speciale classifica assoluta. Una piacevole sorpresa, che ci riempe d’orgoglio e ci sprona ad andare avanti lungo la linea intrapresa in estate. Quando cioè, dopo vari tentativi andati a vuoto per i noti fatti, ci si è trovati di fronte all’esigenza di non far scomparire il calcio, in una città sin troppo martoriata dagli eventi. Purtroppo non è stato possibile ripartire da più in alto, come avremmo voluto. Vorrà dire quindi che le categorie più consone al blasone e alla storia di questo club ce le conquisteremo sul campo». Proprio come sta facendo la squadra di mister Cappellacci, anche se il termine squadra appare riduttivo, visto il livello qualitativo dell’organico allestito dal direttore tecnico Maurizio Ianni. Livello cresciuto ulteriormente, dopo la sessione invernale di calciomercato. «Si è preferito andare sul sicuro, lavorando in prospettiva», spiega De Paulis, «in modo da doverci poi dedicare solo a pochi ritocchi, in chiave under, qualora dovessimo approdare in Promozione. Dubbi al riguardo? No, ma nemmeno certezze, nel senso che con un intero girone di ritorno da disputare, credo sia doveroso non lasciarsi andare ai trionfalismi. Certo, i numeri attuali (primo posto solitario nel girone A di Prima categoria, con 9 punti di vantaggio sulle seconde Pizzoli e San Benedetto Venere, ndc) autorizzano a un certo ottimismo, ma da qui a dire che sia già tutto fatto ce ne passa. È altrettanto ovvio però che, assieme ai miei pochi, ma validissimi collaboratori (i dirigenti Lucio Piccinini e Daniele Mastrantonio, il dg Paolo Ianni ed il già citato dt Maurizio Ianni, ndc), sono già al lavoro per dare ulteriore linfa al progetto iniziale. Che oltre a un ritorno nel calcio che conta, prevede diverse altre iniziative. Da quella riguardante la crescita del settore giovanile (al momento attivo, grazie al rapporto di collaborazione instaurato con la società di puro settore L’Aquila Soccer School, ndc) e del merchandising, all’ingresso, peraltro imminente, nei quadri dirigenziali, di un nutrito (oltre cento, ndc) gruppo di tifosi. Aderenti all’associazione L’Aquila mè Supporter Start, una cui rappresentanza diverrà a breve parte attiva del club». A siglare un ulteriore riavvicinamento con la piazza rossoblù, demoralizzata dall’ennesima cancellazione. «Ma pronta a darci fiducia», precisa il presidente rossoblù, «alla luce dei circa 400 abbonamenti sottoscritti e delle 700 presenze medie allo stadio. Un lusso per la categoria, al pari del nostro mister, Roberto Capellacci».
Stefano De Cristofaro
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