L’Aquila ricomincia con un pari

Vantaggio di Pedrelli (primo centro stagionale), replica Dierna per l’Ancona. Espulso Scrugli
L’AQUILA. Anno nuovo, problemi vecchi. L’Aquila che impatta al Fattori nella gara da birra e porchetta nel giorno dell’Epifania rinvia, per ora, i sogni da grande. La nuova maglia camouflage indossata dai rossoblù serve soltanto a mascherare le pecche che puntualmente riemergono. Il vantaggio di Pedrelli – e con esso l’illusione di un inizio d’anno con la vittoria – dura appena 4’. Il pareggio dell’Ancona è un regalo bello e buono, una carambola a responsabilità ripartite che impedisce ai rossoblù di sfiorare la vetta. E così la squadra di Zavettieri archivia il girone di andata del girone B di Lega Pro fermandosi a quota 32 punti, 16 in casa e altrettanti fuori. Un cammino regolare, si dirà, che però non basta ancora per cullare ambizioni di primato.
Al Fattori il quarto pareggio (quattro vittorie e due sconfitte nelle altre gare interne) fa sciamare delusi i 1530 spettatori speranzosi in un salto di qualità che è al momento rinviato. Delusione (doppia) anche per chi vede in Virdis il salvatore della patria di un reparto offensivo che non ha mai strappato applausi. Zavettieri non rinuncia all’apporto di Perna, prima di gettare nella mischia l’attaccante sardo per una mezz’ora abbondante. Giusto il tempo di sbagliare un gol facile facile in area. I segni premonitori della gara giocata alle 13 non sono dei migliori. Il nome di Pomante viene depennato dalla lista dei titolari causa infortunio. Tribuna anche per Pacilli, per motivazioni diverse.
Vista la concomitante assenza di Maccarrone, al centro della difesa viene schierato il nuovo arrivato Carini che supera la prova d’esordio. Al posto di Pomante va Karkalis, che pure se la cava. Visti i noti problemi dell’attacco, dai piedi di un difensore arriva il gol del vantaggio che illude. È Pedrelli, alla prima marcatura stagionale, a prendersi la responsabilità di provarci da fuori area. La sua conclusione sorprende e supera il portiere dell’Ancona Lori. Il vantaggio dura poco. I marchigiani trovano il pari su un’azione rocambolesca partita da un cross di Tulli con tocco finale di Dierna a un passo dalla porta, complice una deviazione.
Del primo tempo restano pure un salvataggio di Zandrini su Tavares dopo un errore di Corapi, un altro tentativo di Pedrelli (non sfruttato) e una serpentina di Sandomenico senza fortuna.
Nella ripresa la gara non decolla, ma le occasioni da rete non mancano, da una parte e dall’altra, col portiere rossoblù ancora protagonista e gli attaccanti dell’Ancona in vena di regali. Eppure al 1’ Sandomenico chiama agli straordinari il portiere dell’Ancona che alza oltre la traversa. All’11’ Perna non trova l’impatto col pallone dopo un duetto con Sandomenico. Al 21’ Virdis, subentrato allo stesso Perna, lo imita in tutto e per tutto sbagliando una chiara occasione da gol a un passo dalla porta, forse ingannato da un inatteso passaggio di ritorno di Scrugli.
L’Ancona è tutto rintanato ma quando riparte può far male. Al 38’ Scrugli rovina una prestazione non da buttare via con un’espulsione per doppia ammonizione che spegne la carica dei rossoblù. Il finale della sfida riserva occasioni ancora per Virdis e Sandomenico, sul fischio di chiusura che avviene in anticipo rispetto allo scadere dei quattro minuti di recupero.
Finisce 1-1, L’Aquila sale a quota 32, la vetta della classifica resta a meno 3. E sabato (ore 15) la visita al Gubbio dell’ex Acori.
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