L’Aquila Rugby in crisi: al Fattori non si gioca

L’AQUILA. Non era mai successo in 70 anni di storia. Per la prima volta L’Aquila Rugby non scenderà in campo per l'esordio di campionato. Oggi avrebbe dovuto giocare al Fattori contro il Prato Sesto...
L’AQUILA. Non era mai successo in 70 anni di storia. Per la prima volta L’Aquila Rugby non scenderà in campo per l'esordio di campionato. Oggi avrebbe dovuto giocare al Fattori contro il Prato Sesto per la prima di serie A. La società è nel caos e l’ad Totò Di Giandomenico si è dimesso. Ieri al Fattori, i giocatori neroverdi hanno incontrato i giornalisti e in un silenzio surreale, il capitano Marcello Angelini ha letto un breve comunicato. Alla fine si sono alzati, qualcuno piangendo, si sono tolti la maglia e sono andati via. «Chi non ci permette di giocare sono sia i nemici storici sia quelli che si erano dichiarati amici, persone che fanno finta di litigare solo quando le luci delle telecamere sono accese. Siamo ragazzi di 20 anni che hanno dimostrato i propri valori morali, la voglia di credere ad un sogno già dallo scorso anno, quando nelle massime difficoltà abbiamo deciso di scendere in campo ogni domenica, impegnarci, combattere, sacrificarci per il rugby aquilano, arrivare a giocare una finale, pensando di poter rappresentare l’orgoglio di questa città...». L'Aquila rugby club questa domenica non gioca, forse sarà per la prossima, se si appianano le divergenze fra Polisportiva L'Aquila rugby e L'Aquila RC che detiene il titolo, entrambe alle prese con problemi di debiti e la seconda in pieno caos dopo la morte del presidente Mauro Zaffiri. La rinuncia significa partita persa con quattro punti di penalizzazione, una multa di 4mila euro e risarcimento delle spese agli ospiti. E se il forfait si dovesse ripetere per tre gare, sarà decretata l'esclusione dal campionato.(r.p.)
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