L’Aquila s’illude, Chieti l’acciuffa: è pari

15 Gennaio 2024

Il vantaggio firmato da Banegas nel primo tempo, replica di Gatto nella ripresa. E la capolista Campobasso allunga

L’AQUILA. Finisce in parità sul punteggio di 1-1 un derby vibrante che regala anche ricchi spunti da moviola. L’Aquila superiore nella prima frazione, Chieti sornione, mai disordinato e più furbo nell’occasione del gol del pari. 1-1 che fa felice la capolista del girone F Campobasso che allunga: L’Aquila è a cinque punti, Chieti a nove, ma con una gara da recuperare. I (quasi) 4mila del Gran Sasso d’Italia si sono divertiti, malgrado le basse temperature stagionali. La posta in palio è altissima soprattutto dando uno sguardo a una classifica che vede entrambe le abruzzesi nelle zone altissime della graduatoria. Cappellacci ripropone il 4-3-3 con Banegas Marcheggiani e Costa Ferreira nel tridente d’attacco; in mediana Ouali recupera dal brutto colpo preso a Piedimonte prendendosi una maglia da titolare. Il Chieti sceglie di mettersi a specchio con Salvatore, Fall e Masawoud pronti ad impensierire la difesa avversaria. Forgione, match winner dell’andata, è il riferimento più importante a centrocampo. La prima conclusione verso lo specchio la porta è del Chieti che dopo la respinta di Alessandretti, al decimo, va al tiro con Di Sabatino ma il suo mancino si spegne sopra la traversa di Michielin. La migliore occasione della prima parte di gara è per L’Aquila al 19': con un ottimo schema da corner Giuliodori pesca Alessandretti che colpisce col piattone, ma l’incrocio dice no al vantaggio rossoblù. Al minuto 21' arriva la rete di Banegas: il dieci aquilano prende palla sulla trequarti superando più di un avversario e appena inquadrata la porta fa partire un mancino di rara bellezza che va a finire in buca d’angolo per l’uno a zero. Il Chieti sembra stordito, senza riuscire a reagire e alla mezz’ora rischia di capitolare per la seconda volta: Banegas trova l’imbucata per Marcheggiani, il numero 9 salta tutti, ma prima di calciare cade a terra. Vibranti le proteste di giocatori e pubblico per un presunto contatto in area, ma Bortolussi lascia correre senza fischiare. 6 minuti dopo la mezz'ora L’Aquila insiste, soprattutto con la qualità dei suoi.
Rossoblù padroni del campo e ancora raddoppio sfiorato al 39' con Origlio che col mancino fa la barba al palo dopo un perfetto giro palla. Il Chieti non demorde malgrado il momento difficile e in contropiede va vicino all’obiettivo. La sfera per Salvatore ha i tempi giusti, l’esterno di sinistra cambia passo e appena trova lo spiraglio calcia. Michielin si contrappone come può evitando l'uno a uno. Dopo un minuto è il Chieti a protestare su una mischia in area aquilana coi teatini per un tocco di mano, ma l'arbitro lascia proseguire. E’ questa l’ultima emozione della prima frazione con L'Aquila che va al riposo in vantaggio grazie al meraviglioso mancino di Banegas. La ripresa si apre con gli stessi 22 di inizio gara, ma soprattutto con un’azione da moviola in area al 4’. È ancora L’Aquila a protestare quando su cross dalla sinistra Di Sabatino, intento a controllare la sfera, si fa carambolare il pallone sul braccio prima di rifugiarsi in angolo. Bortolussi giudica evidentemente involontario il tocco senza decretare il penalty. Iezzo tenta di dare la sterzata ai suoi e mette Alessandro Gatto e Castellano per Forgione e Vincenzo Gatto: saranno questi i cambi decisivi. Al minuto 80' L'Aquila la combina grossa. I rossoblù perdono l’ennesimo pallone sanguinoso e stavolta il Chieti ne approfitta. Il pallone filtrante in area di Castellano è per Alessandro Gatto, Brunetti e compagni protestano per la posizione di Gatto che per i rossoblù è oltre l’ultimo uomo di difesa. La curva nord esplode insieme a tutta la panchina di Iezzo per il gol del pari che chiude la contesa.
Lorenzo Valleriani
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