L’Aquila, sabato di grande rugby con 6.000 tifosi

15 Aprile 2018

Prima i neroverdi (sconfitti dal Cus Genova) poi le Zebre con Venditti che battono i Dragons

L’AQUILA. Ha vinto il rugby. Nella splendida cornice di pubblico dello stadio Fattori, affollato da circa 6.000 calorosi tifosi, L'Aquila cede 26-47 al Cus Genova, capolista del girone 1 di Poule Promozione, mentre nel secondo e atteso match la franchigia delle Zebre supera 34-32 i Dragons, che all'ultimo secondo non riescono a centrare con Robson il calcio da centrocampo per il sorpasso. Niente da fare quindi per il XV di Vincenzo Troiani e Pierpaolo Rotilio, che sono risusciti a rimanere in partita un tempo contro i genovesi, solidi in difesa ed in attacco, che hanno dimostrato di essere la squadra da battere nel girone 1 promozione. I tanti infortuni patiti dagli aquilani nell'ultimo periodo - con Palmisano, Troiani e Basha, in campo non al meglio, Angelini al rientro da titolare dopo un lungo stop, Nicola Rettagliata e Vaschi in panchina ma non utilizzati - non hanno frenato grinta e determinazione dei neroverdi che si sono battuti spinti dai tanti tifosi sugli spalti. Il primo tempo è avvincente con continui ribaltamenti di fronte e punteggio in equilibrio.
Segna in avvio il Cus, ma dopo un minuto e Dario Basha a trovare un varco che favorisce la meta di Giovanni Angelozzzi che pareggia. Segnano ancora gli ospiti, ma è ancora Basha che, prima vede annullarsi una meta, poi recupera l'ovale da mischia e schiaccia in area. Il botta e risposta continua con i liguri che realizzano, ma gli aquilani pareggiano ancora grazie a Marcello Angelini che calcia intelligentemente in area, con Francesco Palmisano e Giovanni Angelozzi che schiacciano insieme per il pareggio. Prima dell'intervallo i genovesi rompono definitivamente l'equilibrio. Segnano prima con Ricci e nella ripresa realizzano altre tre mete, con il capitano dei neroverdi Carlo Cerasoli che chiude il match con l'ultima segnatura. «E' stata una buona partita giocata nonostante i nostri limiti di organico», afferma il direttore tecnico Vincenzo Troiani, «i ragazzi hanno retto bene, fino a quando abbiamo avuto la possibilità di fare cambi. Ringrazio la squadra che ha dato tutto, anche oltre le proprie capacità fisiche. Terremo duro per le ultime due partite di campionato». Al termine con una vistosa fasciatura Dario Basha, protagonista per mezz'ora prima di uscire per problemi fisici. «Ognuno di noi cercherà di dare tutto fino alla fine del campionato», commenta l'avanti toscano, «io ho provato a continuare, ma non ce l'ho fatta».
L'entusiasmo si riaccende con la vittoria delle Zebre con il beniamino degli abruzzesi, l'ala Giovanbattista Venditti che per poco non realizza una meta, anticipato dal compagno di squadra Johan Meyer. Il ct dell'Italrugby Conor O’Shea, presente in tribuna, spende belle parole per due abruzzesi nel giro della Nazionale «Riccioni ha un grandissimo potenziale e può essere in azzurro non solo a giugno, ma per 10-15 anni», sostiene il ct. «Venditti è reduce da un anno difficile, ma ha grandi qualità umane e sa cosa deve fare per per migliorare e tornare».
Tommaso Cantalini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.