L’Aquila sbatte sul Termoli Addio al sogno della serie C

29 Aprile 2024

Pari senza gol al Cannarsa: sfumano le possibilità di agganciare la vetta

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TERMOLI (3-5-2): Lombardo 6; Hutsol 6,5, Sicignano 7, Caiazza 6; Garzia 6,5 (32’ st Maiorino sv), Colarelli 6 (45’ st Rinella sv), Scoppa 6, Corcione 6 (34’ st Longo sv), Barchi 6; Burzio 6, Gabrielli 6 (26’ st Thiaw 6). A disp: Maresca, Izquierdo, Allegretti, Anas, Ousfar. Allenatore: Carnevale.

L’AQUILA (3-4-3): Michielin 6,5; Bellardinelli 6 (45’ st Pisciotta sv), Alessandretti 6, Brunetti 6; Mandrelli 5 (15’ st Del Moro 6), Angiulli 6 (32’ st Alessandro sv), Del Pinto 6, Di Santo 5; Banegas 6, Marcheggiani 5 (39’ st Persiani sv), Mantini 5,5 (21’ st Costa Ferreira 6). A disp: Cerroni, Modesti, Orsi, Mengani. Allenatore: Cappellacci.

Arbitro: Colelli di Ostia Lido.
NOte: ammoniti Scoppa, Gabrielli, Burzio, Thiaw, Alessandretti. Angoli 2-5. Spettatori 1.200 circa di cui 300 dall’Aquila.
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La vittoria non arriva e il sogno va in frantumi al Cannarsa di Termoli. L’assalto alla serie C è rinviato alla prossima stagione. L’Aquila farà i play off nel girone F con il vantaggio della migliore posizione in classifica, visto che chiuderà il campionato di serie D al secondo posto. Dietro al Campobasso che ha vinto a Chieti e ha approfittato del pareggio di Termoli per tornare a più quattro a 90’ dalla fine. Vantaggio matematicamente incolmabile. Delusione nel capoluogo d’Abruzzo, festa in quello molisano. Al Cannarsa va in scena la resa dei rossoblù, più che altro mentale. Serviva la sesta vittoria di fila per continuare a sperare e, invece, è mancato il gol, oltre che la lucidità e la precisione per arrivarci. A 90’ dalla fine resta la consolazione di aver dato il massimo, fino all’ultima goccia di sudore, ma non è bastato per agganciare e superare il Campobasso, battuto sul campo sia all’andata che al ritorno nello scontro diretto. Non è stata la solita L’Aquila. È mancato il guizzo al cospetto di un Termoli che ha giocato per il pareggio che gli avrebbe regalato la certezza della salvezza. Molisani messi meglio in campo, bloccati con il 3-5-2 a chiudere tutti gli spazi per ripartire in contropiede. L’Aquila non è riuscita a dispiegare le proprie risorse. Manovra lenta, poche conclusioni. Termoli tatticamente padrone del campo. Al 7’ brividi per Michielin con Scoppa che dalla destra mette in mezzo per Burzio che non approfitta del pallone invitante in area. L’Aquila attacca, ma va a sbattere contro il muro giallorosso. Il corpo al Cannarsa e la testa all’Angelini. Entrambe le partite sullo 0-0 all’intervallo. L’Aquila ancora a meno due dalla vetta. Nella ripresa i rossoblù di nuovo all’attacco, alzano il ritmo, la partita decolla. Ma dopo un quarto d’ora arriva la notizia del vantaggio di Romero per il Campobasso a Chieti. L’Aquila ancora di più sotto pressione. Cappellacci immette forze fresche in campo, il Termoli pensa a difendersi e ad occupare tutti gli spazi. L’Aquila ci mette più carica agonistica: crea anche alcune palle gol, ma c’è troppa precipitazione al tiro. Manca lucidità. Al 22’ rovesciata di Del Pinto in area e il portiere devia in angolo. Poi, Di Santo fallisce una ghiotta occasione davanti al portiere. Il Termoli in contropiede crea qualche brivido a Michielin, ma da Chieti arriva notizia del raddoppio del Campobasso. Un’altra mazzata sui rossoblù che si gettano in attacco, facendo però ancora più confusione. Regge il bunker molisano. Finisce 0-0, il Termoli festeggia la salvezza, L’Aquila a testa bassa verso gli spogliatoi. Il sogno serie C è rimandato. Domenica ci sarà il pienone al Gran Sasso d’Italia contro il SN Notaresco: il secondo posto per una neopromossa resta pur sempre un bel risultato. Partita che servirà a poco, poi sarà tempo di play off. E solo dopo si parlerà del futuro di Roberto Cappellacci. Che ha dimostrato di meritare la conferma. Di meritare un’altra chance per dare l’assalto alla C.
Angelo Di Stasio