L’Aquila schiacciasassi: fa cinquina col Sulmona e sente sapore di serie D

6 Febbraio 2023

Al Gran Sasso partita senza storia: al riposo già tre gol rossoblù La capolista allunga a +6 sulla seconda e dimentica il ko in Coppa

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L’AQUILA (4-2-3-1): Mascolo; Bellardinelli (28’ st Sorrini), Cassese, Brunetti, Tavoni; Corticchia (17’ st Di Norcia), Mantini; Massetti, Carbonelli (37’ st Marchionni), Sarritzu (20’ st Rei); Shiba (23’ st Alessandro). A disposizione: Barbagallo, Pietropaolo, Scipioni, Santirocco. Allenatore: Epifani.

SULMONA (4-3-2-1): Fanti; Giallonardo (21’ st Shala), Falce, Di Ciccio, Lombardo; Hyseni, P. Mecomonaco (14’ st Palombizio), R. Puglielli (5’ st Linares Robles); Pelino, Di Giannantonio; M. Blanco (20’ st F. Blanco). A disposizione: C. Puglielli, Basile, Di Meo, Monaco, Coletti. Allenatore: A. Mecomonaco.

Arbitro: Borghi di Modena.
Reti: 2’ pt Shiba, 4’ pt Massetti, 26’ pt Mantini, 34’ pt Blanco, 4’ st Shiba, 36’ st Di Norcia.
Note: ammoniti Lombardo, Hyseni; angoli 6-2; recupero 1’ pt 2’ st; spettatori 900 di cui 70 ospiti.
L’AQUILA
Dopo aver rifilato al Gran Sasso un sonoro 5-1 all’Ovidiana Sulmona in una gara mai messa in discussione, L’Aquila allunga il vantaggio in classifica a +6 dal Giulianova secondo e a +8 dalla Renato Curi Angolana terza. L’amaro epilogo di coppa Italia è archiviato e riscattato per i rossoblù, che con carattere e determinazione centrano la diciassettesima vittoria in campionato: un successo che porta anche le firme dei due aquilani di nascita, Giorgio Mantini e Mattia Di Norcia, e condanna come all’andata i biancorossi a un passivo importante. Salvo l’ingenuità della rete concessa al Sulmona, per capitan Brunetti e compagni è stata una gara quasi perfetta contro una squadra arrivata all’Aquila senza mordente, che nulla ha potuto con un agguerrito avversario. Per i rossoblù tutto facile, costruzione di gioco fluida e una propensione offensiva che va ancor più consolidandosi nelle ultime giornate.
In campo con il consueto 4-2-3-1, il tecnico Massimo Epifani affianca a Corticchia Mantini, con Diarra rimasto fuori per un problema all’adduttore; Marchionni, che ha rimediato una frattura composta al naso mercoledì scorso, parte dalla panchina e subentra nella ripresa a Carbonelli. Il Sulmona risponde con il 4-3-2-1 senza mai convincere. La rabbia ereditata dalla finale di mercoledì viene espressa in campo da subito, con il solito Shiba che sblocca l’incontro dopo due minuti di gioco servito da Sarritzu, a sua volta imbeccato da Mantini. Due minuti più tardi c’è il raddoppio di Massetti, servito da Carbonelli, con un diagonale che taglia le gambe al Sulmona. Poi, al 26’, Mantini di testa su angolo sigla il 3-0. Complice un passaggio sbagliato di Mascolo, tornato tra i pali dopo averli ceduti a Barbagallo in coppa, gli ovidiani accorciano le distanze con Martin Blanco, che a porta sguarnita deposita la palla in rete.
Nella ripresa il baby Tavoni mette al centro per Shiba che, al 4’, firma il 4-1 battendo ancora l’estremo Fanti. L’Aquila non è sazia e, al 36’, servito da Alessandro, il subentrato Di Norcia segna la quinta rete rossoblù facendo esplodere la gioia dei tifosi. Al triplice fischio entrambe le squadre si raccolgono in cerchio con i rispettivi staff, ma gli umori sono differenti. L’Aquila esulta nell’abbraccio dei tifosi, mentre i giocatori del Sulmona sotto il settore ospiti prendono la ramanzina dai propri sostenitori. Da annotare nell’arco del match qualche sfottò tra i settanta tifosi ovidiani presenti nel settore ospite del Gran Sasso e i sostenitori rossoblù in tribuna. Archiviata la settima gara di ritorno la capolista L’Aquila si proietta alla trasferta di Spoltore, la prima delle dieci “finali” restanti per proseguire il cammino verso la serie D.
Alessia Lombardo
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