L’Aquila sfiora l’impresa ma deve inchinarsi a Prato

6 Novembre 2017

Serie A, per i neroverdi è la prima sconfitta. Illude la meta di Angelini dopo soli 3’ Rotilio: «Non siamo stati messi sotto». Il campionato torna il 3 dicembre con il derby

L’Aquila Rugby Club non centra la cinquina, ma ci è andata molto vicino.
Allo stadio Chersoni di Prato, ridotto quasi a un pantano per la fortissima pioggia, che si è attenuata soltanto negli ultimi dieci minuti della partita, i neroverdi hanno sfiorato la quinta vittoria su cinque gare, incutendo rispetto e timore sul campo della capolista Prato Union Sesto, che ha avuto la meglio soltanto grazie a un pizzico di convinzione e di precisione in più.
Un risultato, comunque, 17-12, che ha fatto conquistare un punticino in classifica all’Aquila, con la capolista che fugge a +4. E L’Aquila ha 4 punti di penalità, per non essersi presentata all’esordio in campionato, proprio contro Prato, al Fattori.
Ieri si è giocata la prima gara del girone di ritorno del gruppo 4 della serie A di rugby e ora il campionato si fermerà, per gli impegni della Nazionale, per le prossime tre settimane; riprenderà il 3 dicembre, con il derby al Fattori L’Aquila-Gran Sasso.
A Prato i neroverdi partono al gran galoppo e vanno subito in meta con capitan Angelini, dopo 3’, in mezzo ai pali (trasforma Cialente). Poi Prato prende campo e comincia a chiudere i neroverdi, pressandoli dietro la linea dei ventidue, anche se riesce a pareggiare i conti soltanto al 30’, con la meta di Paulin, anche lui in mezzo ai pali e pure questa trasformata, da Puglia. I toscani chiudono il tempo in vantaggio, grazie al piazzato ancora di Puglia.
La pioggia sempre più battente non impedisce a un grande Cerasoli di finalizzare con una meta costruita dalla mischia, proprio all’inizio del secondo tempo. Il terreno pesantissimo e la stanchezza fa diventare la ripresa una gara a chi commette più errori e molto con poco dinamismo. L’Aquila, purtroppo, di errori ne commette qualcuno in più e proprio su uno di questi, in ricezione, viene punita, dopo 13’, dalla meta di Torri, trasformata ancora da Puglia. Manca molto, ma la partita finisce praticamente qui. Anche se L’Aquila nel finale ci prova e il risultato resta in bilico. Esordio in maglia neroverde – e in serie A – per Marco Mancini, 31 anni, che ha giocato col Sambuceto Gran Sasso in C e con la Polisportiva.
L’Aquila comunque eroica, se si pensa a cosa c’è – o meglio, non c’è – fuori dal campo. Coach Pierpaolo Rotilio e il direttore tecnico Vincenzo Troiani stanno facendo veramente miracoli. «Non siamo stati messi sotto dal Prato, anzi», è il commento di coach Rotilio. «Loro sono stati più precisi. Quando ha smesso di piovere, verso la fine, abbiamo provato il recupero. Il risultato è rimasto aperto sino al termine. Ora c’è la sosta. L’obiettivo è arrivare ad avere in rosa 27 giocatori almeno, in modo da poter alzare anche il livello degli allenamenti. Così siamo contati e le soluzioni non ci sono».
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