L’Aquila show: rimonta per il terzo posto

18 Dicembre 2023

Va sotto di due reti contro il Termoli, ma nella ripresa ribalta il risultato e incassa un’altra vittoria grazie a Origlio, Banegas e Alessandro

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L'AQUILA (4-3-3): Michielin 6; Giuliodori 5,5, Alessandretti 6,5, Brunetti 6, Bellardinelli 6; Angiulli 7, Del Pinto 5,5 (46' Alessandro 7), Mantini 6,5 (60' Origlio 7,5); Banegas 7 (88' Carbonelli sv), Persiani 6 (60' Marcheggiani 6,5), Del Moro 5 (46' Ouali 6,5). A disposizione: Raffaelli, Cassese, Colarelli, Lorenzoni. Allenatore: Cappellacci.

TERMOLI (4-3-3): Lombardo 6; Hutso 5,5, Maiorino 6, Scoppa 6, Garzia 6; Caiazza 5,5, Barchi 5,5, Longo 6,5 (80' Grossi sv); Esposito 6,5 (60' Burzio 5,5), Hernandez 6,5 (88' Corcione sv), Ousfar 6,5. A disposizione: Cantatore, Sicignano, Allegretti, Monteiro, Gabrielli, Rinella. Allenatore: Spagnuolo.

Arbitro: Muccignato di Pordenone.
RETI: Esposito al 4', Longo 49', Origlio 66', Banegas 70', Alessandro 75'.
Note: spettatori 1600 circa, angoli 6-5. Ammoniti Garzia, Barchi, Grossi, Bellardinelli, Mantini.

L’AQUILA
Terzo posto in classifica grazie a una grande rimonta nella ripresa: dallo 0-2 al 3-2. Un secondo tempo da applausi per accorciare (a tre punti) la distanza dal primo posto occupato ora dal Campobasso.
L’Aquila 1927 deve sfruttare assolutamente gli incroci d’alta classifica che riguardano le avversarie dirette e il match col Termoli, almeno sulla carta, capita, nel momento giusto. La formazione di Cappellacci, che ripropone gli undici che in casa hanno battuto il Vastogirardi, cerca la definitiva prova di maturità al cospetto dei molisani, impantanati in fondo alla classifica. Alla prima occasione, nel primo angolo del match il Termoli sfiora il vantaggio. Nella mischia spunta il piede Ousfar col palo che clamorosamente salva Michielin. Ma il Termoli partito col piglio giusto nei primi minuti, trova comunque il gol del vantaggio tre minuti piu tardi quando una trama ben cucita da Hernandez imbecca l’incursione di Esposito che col destro trova l’angolino alla sinistra di Michielin. Rossoblù quasi increduli e giallorossi bravi a chiudere gli spazi alle offensive locali. Al 40' il Termoli, che non ha mai smesso di giocare, piazza il colpo del raddoppio con Longo. L’Aquila cerca di reagire al doppio schiaffo e con un cross a favore di Del Moro, che in scivolata non riesce a impattare la sfera, prova a dare senso a un primo tempo insufficiente che termina dopo un solo minuto di recupero. Al rientro, Cappellaci lascia negli spogliatoi Del Pinto e Del Moro per Alessandro e Ouali. L’Aquila è anche sfortunata. Da corner è bravo Mantini a trovare il tempo giusto ma la traversa strozza l’esultanza del 23 rossoblù. Al 9' Alessandro può trovare lo spiraglio per il tiro in porta ma dopo il contatto con Hutsol cade a terra con giocatori e pubblico pronti a reclamare la massima punizione che Muccignato non fischia. Passano tre minuti e L’Aquila conferma di non avere feeling con la buona sorte quando il mancino di Angiulli va a baciare nuovamente i legni della porta termolese. Al quarto d’ora Cappellacci butta dentro i nuovi: Origlio e Marcheggiani prendono il posto di Mantini e Persiani. I rossoblù premono e al 21' riescono a riaprire la gara con Origlio che buca la porta termolese col suo gol all’esordio. Nemmeno il tempo di aggiornare il taccuino che L’Aquila fa esplodere di gioia il Gran Sasso d’Italia, attorno al 25'. È ancora Origlio il protagonista col cross dalla sinistra che trova l’inzuccata di un Banegas formato centravanti capace di trovare l’angolino per il 2-2 . L’Aquila non si ferma, attacca a testa bassa, buttando il cuore oltre l’ostacolo.
I cambi danno ancora ragione a Cappellacci che un minuto dopo la mezz’ora può alzare le braccia al cielo davanti all’ennesima sgroppata di Origlio che sul secondo palo trova il piattone di Alessandro che manda in estasi il popolo rossoblù. Sorpasso avvenuto in un battito di ciglia e gara vietata ai deboli di cuore. Il Termoli è tramortito, mentalmente a pezzi. Vince L’Aquila, con un secondo tempo a dir poco perfetto. Una rimonta che ha il sapore della svolta, soprattutto guardando alla reazione mentale e a una tenuta atletico fisica invidiabile. Nel mezzo, l’ennesima intuizione nei cambi di Cappellacci. Mercoledì si tornerà in campo al Savini di Notaresco per l’ultima gara del 2023.
Lorenzo Valleriani
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