L’Aquila show: è in finale Poker da urlo all’Angolana

Le reti di Shiba, Pejic, Sparvoli e Massetti ribaltano il 3-1 della partita d’andata Il trofeo si assegnerà mercoledì 16 febbraio: i rossoblù non lo vincono da 13 anni
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L’AQUILA: Bozzi; Ponzi, Scognamiglio, Brunetti, Romanucci; Bedin, Loviso, Pejic (45’ st Di Norcia); D’Ercole (22’ st D’Ercole), Shiba, Di Ruocco (39’ st Massetti). A disposizione: Falzano, Ziroli, Di Francesco, Colombatti, Saurino, Carbonelli. Allenatore: De Feudis
RC ANGOLANA: Puddu; Ucci (1’ st Scurti), Casimirri, Fuschi, Casati; Lombardi (24’ st D’Amico), Milizia, Farindolini; Ruggieri (24’ st Buffetti), Miani, Farias. A disposizione: Marcotulio, Pastafiglia, Di Rocco, Spinelli, Fuggetta, Adaowo. Allenatore: Rachini
Arbitro: Di Monteodorisio di Vasto.
Reti: 3’ pt Shiba, 20’ pt Pejic, 22’ st Sparvoli, 45’ st Massetti.
Note: Spettatori 400. Ammoniti Scognamiglio, Casati, Casimirri, Loviso, Romanucci, Pejic. Angoli: 9-2. Recupero: 1’ pt; 5’ st.
L’AQUILA
Con una grande rimonta, L’Aquila strappa il pass per la finale di Coppa Italia di Eccellenza. Nonostante il 3-1 dell’andata a Città Sant’Angelo, i rossoblù nella semifinale di ritorno al Gran Sasso hanno inflitto un secco 4-0 alla Renato Curi Angolana. La squadra rossoblù tornerà ad affrontare una finale di tale competizione a distanza di 13 anni dall’ultima volta. Era il 25 febbraio del 2009 quando L’Aquila di Angelo Prospero vinse a Roseto per 2-0 contro il Miglianico. Quest’anno, invece, i rossoblù dovranno vedersela contro il Sambuceto degli ex Palumbo, Ranieri, Miccichè, Pellecchia e del ds Di Genova. Le due formazioni dovrebbero sfidarsi mercoledì 16 febbraio con il Comitato regionale che martedì si riunirà per stabilire quale sarà il campo neutro della finale. Quanto a ieri, la prestazione degli uomini di De Feudis è stata encomiabile sotto tutti i punti di vista. A differenza dell’andata l’atteggiamento è stato aggressivo sin da subito con l’Angolana caduta in difficoltà nella prima mezz’ora. Dopo 3’, il gol del vantaggio: corner di Loviso, Scognamiglio fa la sponda per Shiba che incorna e buca Puddu. I rossoblù sono scatenati e si divorano il raddoppio con un errore sotto porta a testa di Pejic e D’Ercole, con quest’ultimo che colpirà anche un palo. Alla fine, il 2-0 lo firma lo stesso Pejic con una botta dal limite che si stampa all’incrocio. Nella ripresa al 22’ il 3-0 porta la firma dell neo entrato Sparvoli che appoggia facilmente in rete dopo il cross dalla sinistra di Di Ruocco. L’Angolana reagisce e va vicina ad accorciare con Casati al 36’ che non inquadra lo specchio di porta da ottima posizione. Impeccabile Bozzi in più di un’occasione come la bella parata sulla punizione di Farias al 39'. Alla fine, uno Sparvoli scatenato dalla sinistra regala a Massetti il gol del definitivo 4-0. «Rimontare non era facile», commenta il co-presidente Gabriele Di Cristofaro. «Ci godiamo questa vittoria e ci prepariamo per la finale. I ragazzi hanno dimostrato la loro forza e nella prima mezz’ora hanno schiacciato gli avversari. Sul 3-0 abbiamo sofferto un po', ma poi abbiamo fatto il quarto gol». Per il tecnico dell’Angolana Paolo Rachini, «nei primi 30 minuti ha funzionato veramente poco, siamo entrati spaventati che era proprio quello che avevo chiesto di evitare ai ragazzi. Poi nel secondo tempo abbiamo giocato e abbiamo creato occasioni clamorose. Faccio i complimenti ai miei e anche a L’Aquila perché ha giocatori forti in tutti i reparti».
Pierluigi Trombetta
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L’AQUILA: Bozzi; Ponzi, Scognamiglio, Brunetti, Romanucci; Bedin, Loviso, Pejic (45’ st Di Norcia); D’Ercole (22’ st D’Ercole), Shiba, Di Ruocco (39’ st Massetti). A disposizione: Falzano, Ziroli, Di Francesco, Colombatti, Saurino, Carbonelli. Allenatore: De Feudis
RC ANGOLANA: Puddu; Ucci (1’ st Scurti), Casimirri, Fuschi, Casati; Lombardi (24’ st D’Amico), Milizia, Farindolini; Ruggieri (24’ st Buffetti), Miani, Farias. A disposizione: Marcotulio, Pastafiglia, Di Rocco, Spinelli, Fuggetta, Adaowo. Allenatore: Rachini
Arbitro: Di Monteodorisio di Vasto.
Reti: 3’ pt Shiba, 20’ pt Pejic, 22’ st Sparvoli, 45’ st Massetti.
Note: Spettatori 400. Ammoniti Scognamiglio, Casati, Casimirri, Loviso, Romanucci, Pejic. Angoli: 9-2. Recupero: 1’ pt; 5’ st.
L’AQUILA
Con una grande rimonta, L’Aquila strappa il pass per la finale di Coppa Italia di Eccellenza. Nonostante il 3-1 dell’andata a Città Sant’Angelo, i rossoblù nella semifinale di ritorno al Gran Sasso hanno inflitto un secco 4-0 alla Renato Curi Angolana. La squadra rossoblù tornerà ad affrontare una finale di tale competizione a distanza di 13 anni dall’ultima volta. Era il 25 febbraio del 2009 quando L’Aquila di Angelo Prospero vinse a Roseto per 2-0 contro il Miglianico. Quest’anno, invece, i rossoblù dovranno vedersela contro il Sambuceto degli ex Palumbo, Ranieri, Miccichè, Pellecchia e del ds Di Genova. Le due formazioni dovrebbero sfidarsi mercoledì 16 febbraio con il Comitato regionale che martedì si riunirà per stabilire quale sarà il campo neutro della finale. Quanto a ieri, la prestazione degli uomini di De Feudis è stata encomiabile sotto tutti i punti di vista. A differenza dell’andata l’atteggiamento è stato aggressivo sin da subito con l’Angolana caduta in difficoltà nella prima mezz’ora. Dopo 3’, il gol del vantaggio: corner di Loviso, Scognamiglio fa la sponda per Shiba che incorna e buca Puddu. I rossoblù sono scatenati e si divorano il raddoppio con un errore sotto porta a testa di Pejic e D’Ercole, con quest’ultimo che colpirà anche un palo. Alla fine, il 2-0 lo firma lo stesso Pejic con una botta dal limite che si stampa all’incrocio. Nella ripresa al 22’ il 3-0 porta la firma dell neo entrato Sparvoli che appoggia facilmente in rete dopo il cross dalla sinistra di Di Ruocco. L’Angolana reagisce e va vicina ad accorciare con Casati al 36’ che non inquadra lo specchio di porta da ottima posizione. Impeccabile Bozzi in più di un’occasione come la bella parata sulla punizione di Farias al 39'. Alla fine, uno Sparvoli scatenato dalla sinistra regala a Massetti il gol del definitivo 4-0. «Rimontare non era facile», commenta il co-presidente Gabriele Di Cristofaro. «Ci godiamo questa vittoria e ci prepariamo per la finale. I ragazzi hanno dimostrato la loro forza e nella prima mezz’ora hanno schiacciato gli avversari. Sul 3-0 abbiamo sofferto un po', ma poi abbiamo fatto il quarto gol». Per il tecnico dell’Angolana Paolo Rachini, «nei primi 30 minuti ha funzionato veramente poco, siamo entrati spaventati che era proprio quello che avevo chiesto di evitare ai ragazzi. Poi nel secondo tempo abbiamo giocato e abbiamo creato occasioni clamorose. Faccio i complimenti ai miei e anche a L’Aquila perché ha giocatori forti in tutti i reparti».
Pierluigi Trombetta

