L’Aquila, trasferta amara: spreca e al 91’ trova la beffa

Il Tivoli passa a tempo scaduto, il rigore di Banegas raddrizza la gara ma non basta
tivoli2
L’aquila1
TIVOLI (4-2-3-1): Vento 6,5; Spirito 6, Valentini 6, Iurgens 6 (68’ Montesi 6), Savi 6,5; Santarelli 7, Fatati 6,5 (63° Camilli 6); Pellegrini 6 (63’ Ruci 5,5), Traditi 6, Maurizi 6 (77’ Pedrini sv); Cruz 6,5. A disposizione: Zappalà, Abdalla, Battisti, Labrozzi, Recchiuti. Allenatore: Pascucci.
L’AQUILA (4-3-3): Raffaelli 6; Bellardinelli 6,5, Cassese 5,5, Brunetti 6, Tavoni 5,5; Ouali 6 (75’ Battistoni s.v.), Angiulli 6, Del Pinto 5,5 (Mantini 75’ sv); Banegas 6, Galesio 6, Sarritzu 6 (75’ Bacio Terracino sv). A disposizione: Michielin, Pietropaolo, Carbonelli, Alessandretti, Lorenzoni, Persiani. Allenatore: Epifani.
Arbitro: Scarati di Termoli.
Reti: 19’ pt Cruz, 39’ pt Banegas (rigore); 46’ st Santarelli.
Note: spettatori 1.500 circa. Angoli: 4-7. Ammoniti: Iurgens, Montesi, Del Pinto. Recupero: 2’ pt; 4’ st.
TIVOLI
Dopo il pari interno contro l’Atletico Ascoli, L’Aquila non spicca il volo nella trasferta di Tivoli e addirittura torna in Abruzzo con 0 punti e tante ferite da leccare per l’ennesima occasione persa gettata alle ortiche. Il risultato è bugiardo, soprattutto per le azioni sotto porta create dai rossoblù ma troppo spesso tutto il potenziale si scioglie come neve al sole senza riuscire a decifrarne il motivo. Per la gara in terra laziale Massimo Epifani torna al 4-3-3 formato dagli uomini che sulla carta sono l'undici base: Raffaelli si riprende il posto tra i pali; Del Pinto e Ouali tornano titolari in mezzo al campo; Banegas, Galesio e Sarritzu a completare l’attacco. Le emozioni della gara arrivano quasi subito, esattamente dopo 3 minuti quando gli ospiti sfiorano il vantaggio su un’incornata di Brunetti su angolo di Angiulli: Savi è ben posizionato con Vento ormai battuto e dalla linea di porta respinge. La Tivoli risponde subito dopo, al settimo, con Pellegrini stoppato da un’ottima uscita di Raffaelli che con il corpo salva la porta. L’Aquila spinge forte al 13’ quando Sarritzu è bravo nel controllo ma sul più bello l’assist per Galesio è intercettato dalla difesa amaranto. Al 19’ la Tivoli cambia il parziale: dalla destra parte un cross in area piccola, Raffaelli respinge coi pugni ma il pallone va a sbattere sulla sagoma di Brunetti che serve un assist involontario a Cruz che indisturbato insacca. L’Aquila incassa il colpo e resetta immediatamente senza scomporsi più di tanto. L'Aquila riprende a giocare e su un calcio di punizione guadagnato da Galesio, Banegas trova la risposta dell'estremo difensore di casa che manda in angolo. I rossoblù non demordono e continuano a guadagnare metri nella metà campo laziale fino a quando Banegas, dopo essere entrato in area, supera con una finta di corpo l'avversario venendo sgambettato: il fischietto molisano Scarati non ha dubbi e indica il dischetto: lo stesso argentino va dagli undici metri e batte Vento con un mancino imparabile. In avvio di ripresa i 22 effettivi non cambiano con Epifani e Pascucci evidentemente soddisfatti dei propri schieramenti. Dopo 6 minuti Tavoni rischia la frittata perdendo un pallone al limite dell'area e stavolta Raffaelli si prende gli applausi andando a chiudere lo specchio a Pellegrini. L'Aquila si rivede pericolosamente attorno al minuto 58 quando Galesio lancia Sarritzu da fallo laterale: l'esterno aquilano fa tutto bene, tiro compreso, ma Vento risponde da campione aprendo in tuffo la mano sinistra. Fuochi d’artificio tra il 25° e il 26° quando Camilli colpisce la traversa dopo corner e Galesio, in contropiede, trova ancora Vento attento nel toccare in angolo. L’ultima occasione dei rossoblù, prima della beffa, capita sulla testa di Galesio ma l'attaccante argentino colpisce male, senza la torsione giusta, sulla giusta imbeccata di Angiulli. Nel recupero, come detto, arriva la punizione più severa, quando tutto faceva pensare al pari: Santarelli si prende il pallone su una punizione dal limite e con un tiro perfetto mette il pallone dove Raffaelli non può mai arrivare.
Lorenzo Valleriani
L’aquila1
TIVOLI (4-2-3-1): Vento 6,5; Spirito 6, Valentini 6, Iurgens 6 (68’ Montesi 6), Savi 6,5; Santarelli 7, Fatati 6,5 (63° Camilli 6); Pellegrini 6 (63’ Ruci 5,5), Traditi 6, Maurizi 6 (77’ Pedrini sv); Cruz 6,5. A disposizione: Zappalà, Abdalla, Battisti, Labrozzi, Recchiuti. Allenatore: Pascucci.
L’AQUILA (4-3-3): Raffaelli 6; Bellardinelli 6,5, Cassese 5,5, Brunetti 6, Tavoni 5,5; Ouali 6 (75’ Battistoni s.v.), Angiulli 6, Del Pinto 5,5 (Mantini 75’ sv); Banegas 6, Galesio 6, Sarritzu 6 (75’ Bacio Terracino sv). A disposizione: Michielin, Pietropaolo, Carbonelli, Alessandretti, Lorenzoni, Persiani. Allenatore: Epifani.
Arbitro: Scarati di Termoli.
Reti: 19’ pt Cruz, 39’ pt Banegas (rigore); 46’ st Santarelli.
Note: spettatori 1.500 circa. Angoli: 4-7. Ammoniti: Iurgens, Montesi, Del Pinto. Recupero: 2’ pt; 4’ st.
TIVOLI
Dopo il pari interno contro l’Atletico Ascoli, L’Aquila non spicca il volo nella trasferta di Tivoli e addirittura torna in Abruzzo con 0 punti e tante ferite da leccare per l’ennesima occasione persa gettata alle ortiche. Il risultato è bugiardo, soprattutto per le azioni sotto porta create dai rossoblù ma troppo spesso tutto il potenziale si scioglie come neve al sole senza riuscire a decifrarne il motivo. Per la gara in terra laziale Massimo Epifani torna al 4-3-3 formato dagli uomini che sulla carta sono l'undici base: Raffaelli si riprende il posto tra i pali; Del Pinto e Ouali tornano titolari in mezzo al campo; Banegas, Galesio e Sarritzu a completare l’attacco. Le emozioni della gara arrivano quasi subito, esattamente dopo 3 minuti quando gli ospiti sfiorano il vantaggio su un’incornata di Brunetti su angolo di Angiulli: Savi è ben posizionato con Vento ormai battuto e dalla linea di porta respinge. La Tivoli risponde subito dopo, al settimo, con Pellegrini stoppato da un’ottima uscita di Raffaelli che con il corpo salva la porta. L’Aquila spinge forte al 13’ quando Sarritzu è bravo nel controllo ma sul più bello l’assist per Galesio è intercettato dalla difesa amaranto. Al 19’ la Tivoli cambia il parziale: dalla destra parte un cross in area piccola, Raffaelli respinge coi pugni ma il pallone va a sbattere sulla sagoma di Brunetti che serve un assist involontario a Cruz che indisturbato insacca. L’Aquila incassa il colpo e resetta immediatamente senza scomporsi più di tanto. L'Aquila riprende a giocare e su un calcio di punizione guadagnato da Galesio, Banegas trova la risposta dell'estremo difensore di casa che manda in angolo. I rossoblù non demordono e continuano a guadagnare metri nella metà campo laziale fino a quando Banegas, dopo essere entrato in area, supera con una finta di corpo l'avversario venendo sgambettato: il fischietto molisano Scarati non ha dubbi e indica il dischetto: lo stesso argentino va dagli undici metri e batte Vento con un mancino imparabile. In avvio di ripresa i 22 effettivi non cambiano con Epifani e Pascucci evidentemente soddisfatti dei propri schieramenti. Dopo 6 minuti Tavoni rischia la frittata perdendo un pallone al limite dell'area e stavolta Raffaelli si prende gli applausi andando a chiudere lo specchio a Pellegrini. L'Aquila si rivede pericolosamente attorno al minuto 58 quando Galesio lancia Sarritzu da fallo laterale: l'esterno aquilano fa tutto bene, tiro compreso, ma Vento risponde da campione aprendo in tuffo la mano sinistra. Fuochi d’artificio tra il 25° e il 26° quando Camilli colpisce la traversa dopo corner e Galesio, in contropiede, trova ancora Vento attento nel toccare in angolo. L’ultima occasione dei rossoblù, prima della beffa, capita sulla testa di Galesio ma l'attaccante argentino colpisce male, senza la torsione giusta, sulla giusta imbeccata di Angiulli. Nel recupero, come detto, arriva la punizione più severa, quando tutto faceva pensare al pari: Santarelli si prende il pallone su una punizione dal limite e con un tiro perfetto mette il pallone dove Raffaelli non può mai arrivare.
Lorenzo Valleriani

