L’Aquila vince il derby del fair play

17 Ottobre 2016

I neroverdi allungano in testa, contro la Gran Sasso nessun giallo e festa sugli spalti con oltre 2.500 spettatori

L’AQUILA. Una giornata speciale. Non ha deluso le aspettative della vigilia il primo derby ufficiale tra L’Aquila Rugby Club e Gran Sasso, terminato con il successo dei neroverdi 26-20. Sugli spalti del Fattori pubblico d’altri tempi, con oltre 2.500 spettatori, lunghe file ai botteghini e tanta voglia di rugby, favorita anche dalla splendida giornata di sole.

In campo le due formazioni hanno onorato al meglio l’impegno, con tanto sano agonismo, capovolgimenti di fronte, mete spettacolari e gioco corretto, che ha facilitato il compito dell’ottima terna arbitrale, tutta aquilana, guidata da Claudio Passacantando, con gli assistenti Giampiero Salvi e Andrea Meschini.

Il primo tempo è emozionante: vede L’Aquila partire forte e portarsi in vantaggio, dopo due giri di orologio con un piazzato di Filippo Di Marco. La giovane apertura aquilana non riesce a ripetersi 5’ più tardi, ma al 13' L'Aquila segna la prima meta: la terza linea Dario Basha buca la linea veloce della Gran Sasso, la palla finisce a largo dove l’ala Francesco Giorgini finalizza il soprannumero dei suoi schiacciando in area. Trasforma Di Marco che dopo qualche minuto realizza anche il piazzato dell’11-0. La gara è comunque equilibrata e corretta – si concluderà senza cartellini gialli – e al 25' l'apertura della Gran Sasso, Riccardo Lorenzetti, uno dei tanti ex, schiaccia al centro dei pali in tuffo, dopo una bella finta ai 5 metri. Tre minuti più tardi Di Marco colpisce il palo da piazzato, Angelini raccoglie il pallone e schiaccia, ma l'arbitro annulla per un avanti. Dalla mischia in favore dei grigiorossi è il pack neroverde ad avere la meglio e l'esperto Carlo Cerasoli segna la seconda meta per i suoi.

Prima dell’intervallo sono ancora tante le emozioni. Du Toit centra i pali dalla piazzola, poi L’Aquila realizza ancora con Giorgini, dopo una veloce azione palla alla mano partita da touche. La Gran Sasso accorcia poi le distanze, con Domenico Guerriero, che con la mischia scardina la difesa avversaria dopo un’ottima maul. Du Toit trasforma da posizione defilata per il parziale di 23-17. Nella ripresa il gioco è frammentato, L’Aquila soffre in mischia, migliora nelle touche e non riesce a concretizzare il gioco nella ventidue avversaria, mentre la squadra allenata da Francesco Iannucci si difende in maniera ordinata e prova a fare male. Il punteggio si sblocca solo negli ultimi minuti, prima con un piazzato di Gianmarco Cialente, entrato nella ripresa al posto di Di Marco e poi con il piede dell'estremo sudafricano Jess Du Toit, per il 26-20 finale, che porta 4 punti per L’Aquila, che allunga in testa alla classifica, e il punto di bonus difensivo per la Gran Sasso. Al fischio finale tutti contenti e pubblico in piedi ad applaudire.

Tommaso Cantalini

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