L’aquilano Morelli a un passo dal podio: quarto nei 100 metri

Abruzzesi ancora protagonisti nel campionato over 35: La marsicana Proietti Pannunzi è 7ª nel getto del peso
PESCARA. La terza giornata degli Europei Masters (over 35 anni) di atletica leggera, in corso allo stadio Adriatico-Cornacchia di Pescara e in quelli complementari di Francavilla e Montesilvano, è stata imperniata sulle gare delle prove multiple e delle batterie dei 200 metri, per quanto riguarda il campo di gara principale, che è quello di Pescara. Intanto, nel medagliere si profila un confronto serrato tra l’Italia e la Gran Bretagna, la quale è la seconda nazione per numero di iscritti con 437. I britannici sono avanti nel medagliere per numero di ori vinti, 27, mentre l’Italia è a 21. Il numero complessivo di medaglie è, però, a favore dell’Italia, che ne ha conquistate 73 contro le 52 dei britannici. Segue al terzo posto la Germania con 63 medaglie. Intanto, sui 100 metri categoria M 60 (60-64 anni) si segnala il quarto posto dell’aquilano Giulio Morelli, classe 1963, che, nella finale, ha corso con un crono di tutto rispetto, 12”38 (vento + 1,5 m/s), in un arrivo al fotofinish nel quale i primi quattro erano racchiusi in 6 centesimi. L’ha spuntata il francese Patrice Carnier 12”32, stesso tempo al centesimo dello svedese Jorgen Aberg, terzo il danese Bernardo Bengtsson 12”33. Morelli, che è tesserato con l’Olimpia Amatori Rimini, ha un passato sportivo molto più importante nel rugby: è stato uno degli eroi dell’ultimo scudetto dell’Aquila Rugby, nel 1994, quando fu battuta la corazzata Mediolanum Milano di Diego Dominguez nella finale di Padova. Nei lanci, si segnala il settimo posto dell’avezzanese Pasqualina Proietti Pannunzi (Unione Atletica Abruzzo) nel getto del peso Kg 3 W 50 (50-54 anni) con la misura di 11,23 metri. L’atleta marsicana potrebbe dare il meglio di sé nella gara di disco, specialità della quale è stata una delle migliori interpreti italiane a cavallo degli anni Novanta e Duemila. Nelle qualificazioni dei 200 W 55, turno superato per la vastese Miriam Di Iorio, che ha vinto la sua batteria con 29”03 (vento nullo) e, oggi alle 12.05, disputerà la semifinale. Nel pomeriggio l'eventuale finale. Sui 200 maschili due abruzzesi hanno solo sfiorato l’ingresso in semifinale. Si è rivisto Enrico Saraceni, una sorta di mito tra i Masters, assente dai campi di gara da 6 anni. L’atleta di Fossacesia, tesserato con la Riccardi Milano, gareggiava nella categoria M 55 ed è arrivato terzo nella sua batteria con 27”04.
Un tempo che, però, non gli è bastato per qualificarsi alle semifinali. Da ricordare che Saraceni, che ha una figlia di 17 anni che è una delle migliori promesse dell’atletica italiana nel salto triplo, detiene ancora il record del mondo categoria M 40 sui 400 con il tempo di 47”81, risalente al 2004, periodo nel quale dominava la scena mondiale dei veterani. Un altro abruzzese fuori per una sola posizione dalle semifinali dei 200 è Matteo Di Palma (Aterno) tra gli M 35, quarto in batteria con 23”96. Tra le medaglie italiane, in evidenza gli ori nel lancio del martello, e altrettanti record nazionali di categoria, di Marzia Zanoboni categoria W 60 (Kg 3) con la misura di 44,07 metri, e di Maria Luisa Fancello nella W 80 con 29,74 (Kg 2).
Si segnalano altri due record del mondo oltre a quello della britannica Jane Hardersui 300 ostacoli W 65. Nel getto del peso W 80 (80-84 anni) di Kg 2, l’austriaca Marianne Meier ha fatto segnare 10,10 metri e, nella stessa specialità, ma categoria W 85 (85-89 anni) un’altra britannica, Evaun Williams, 8,93 metri con attrezzo di Kg 2. Nel programma di oggi sono previste anche le gare di corsa campestre, che si svolgeranno nella mattinata, a partire dalle ore 9, al Parco D’Avalos di Pescara.
Roberto Ragonese
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